Il dolore
«Obbligatori gli esami ai donatori»
Il presidente del gruppo Fratres contro l’Asl: servizi a rischio. Purtroppo – continua Princi – già diversi donatori hanno mostrato il loro dissenso nel continuare a donare il sangue
CASTAGNETO. E’ fermento tra i donatori di sangue della Bassa Val di Cecina dopo le dichiarazioni della direzione Asl 6 e del primario dei centri trasfusionali della Provincia di Livorno. Si annunciava una riduzione e conseguenti taglio sugli esami ai donatori. A tornare sulla questione è il gruppo Fratres di Castagneto Carducci e il suo presidente Rudi Princi. «La legge parla chiaro, – dichiara – gli esami ai donatori sono obbligatori. Siamo in attesa di un chiarimento sulla vicenda. La direzione Asl ha promesso che presto smentirà queste voci. Il sollecito a fare chiarezza è stato operato anche dallo stesso primario che, già, ha smentito e cercato di arginare il malumore sollevato nei donatori. Purtroppo – continua Princi – già diversi donatori hanno mostrato il loro dissenso nel continuare a donare il sangue finché non arriverà la tanto attesa smentita. E’ giusto che i donatori chiedano che siano rispettati i loro diritti. Noi come Fratres pubblicheremo il nostro intervento sul profilo di facebook invitando i donatori a presentarsi presso i centri trasfusionali di Cecina e Piombino con il documento che attesta tutti i loro diritti». «Il decreto del 3 marzo 2005 precisa inoltre – continua la nota emessa da Fratres - che il medico trasfusionista può, in aggiunta agli esami obbligatori, richiedere qualsiasi altro esame aggiuntivo di laboratorio e strumentale ritenuto necessario per la valutazione dell' idoneità del candidato donatore, il tutto esente ticket».
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