Trasporti
Case e auto distrutte, nessun rimborso
10 gli alloggi inagibili. Franchi: «Non possiamo agire sul patto di stabilità». Chiesto lo stato di calamità naturale
ROSIGNANO. Dieci gli appartamenti dichiarati inagibili dai vigili del fuoco che per tutta la giornata di ieri hanno proseguito con i controlli tesi a verificare lo stato di staticità delle case colpite dalla tromba d’aria. Incalcolabili, al momento, i danni che il vortice ha causato soprattutto agli edifici privati. Il comune, intanto, ha messo a disposizione delle famiglie che non potranno, nell’immediato, rientrare nelle proprie case, alcuni alloggi al residence Stella del Mare alla Mazzanta. Perché se ieri notte solo un nucleo familiare si è trasferito all’interno del residence «possiamo pensare – ha detto il sindaco Franchi – che con l’ordinanza emessa che dichiara lo stato di inagibilità degli appartamenti, altre famiglie possano chiedere ospitalità». Intanto il Comune ha chiesto lo stato di calamità naturale. Rimane attiva l’ordinanza del questore affinché le forze dell’ordine continuino a pattugliare la zona colpita così da evitare atti di sciacallaggio. Ripresa la viabilità in via Veneto (soo verso sud) e sull’Aurelia (direzione nord) mentre, gli operai ieri hanno lavorato su via Borsellino.
Quattro edifici inagibii. Controlli sulle case colpite dalla tromba d’aria: «sono quattro i fabbricati dichiarati inagibili, tutti attorno a via Veneto, per dieci appartamenti – ha detto l’assessore all’ambiente Daniele Donati- . Alcuni fabbricati, più recenti, hanno retto abbastanza bene alla furia della tromba d’aria. In altri il tetto è volato via lasciando solo le travi in legno». Una volta eseguiti tutti i controlli sulla staticità delle case inizieranno i lavori di messa in sicurezza delle abitazioni. «Lavori – ha spiegato Franchi – che spettano obbligatoriamente ai vigili del fuoco». «Sulle case che non hanno più copertura verranno installati teli – ha detto Donati – per proteggere dalle intemperie i beni all’interno». Altri cittadini si sono già rivolti alle ditte edili per ripristinare la copertura delle abitazioni.
Rimborsi: in pratica impossibile per il Comune agire sul patto di Stabilità imposto dal Governo per liberare risorse da destinare alle famiglie. Tutto si gioca sulla richiesta dello Stato di calamità naturale. «Non abbiamo avuto danni ai beni pubblici – ha detto Franchi – se non alla struttura geodetica. Per questo non possiamo agire sul versante del patto di Stabilità. Stiamo predisponendo un verbale da inviare alla protezione civile della Provincia e della Regione. In caso in cui la Regione avesse a disposizione risorse queste verranno destinate alle famiglie che hanno subito danni». Impossibile anche fare ricorso all’assicurazione stipulata dal Comune e che copre incidenti derivati da rottura di rami o buche lungo le strade: «Si tratta di danni a beni privati provocati da una calamità naturale» ha spiegato Donati. L’unica possibilità per le tante famiglie che hanno subito danni alle case o alle auto è un’assicurazione privata.
Danni alle strutture pubbliche: La struttura geodetica che si trova all’interno del campo di atletica è stata dichiarata inagibile: «Abbiamo interpellato i tecnici della ditta che dovranno fare un sopralluogo – ha spiegato Franchi – bisogna sapere se dobbiamo cambiare tutto il telo o se sia possibile una manutenzione». La struttura è utilizzata dai ragazzi delle scuole.
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