Il Tirreno

«52mila euro per il tetto, ora è da rifare»

Daniele Meucci
«52mila euro per il tetto, ora è da rifare»

Testimonianze e rabbia nel racconto dei residenti: «15 secondi di panico, volava di tutto»

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ROSIGNANO. «Due anni fa abbiamo speso 52mila euro per rifare il tetto, e ora è completamente danneggiato distrutto». Il conto dei danni dovuti alla tromba d'aria che martedì ha colpito Rosignano è ingente: 27 le famiglie che hanno registrato presso il punto mobile della Pubblica assistenza i gravi danni alle loro abitazioni.

Andrea Mannari, residente in via Vittorio Veneto, è proprietario di una delle prime case colpite dalla furia del vento. «Ero in casa – dice Mannari – e ho sentito che il vento fischiava troppo per essere qualcosa di normale. Mi sono affacciato alla finestra e ho visto volare di tutto, tegole, pezzi di legno, cartelli stradali: sono stati 15 secondi interminabili. Alla fine a noi è andata abbastanza bene, essendo il tetto abbastanza nuovo, mentre la seconda casa qui vicina è stata dichiarata inagibile». Anche il via Pascoli, pochi metri più avanti, i danni sono stati ingenti ma non enormi, come dice Stefano Paci. «La mia è la prima casa presa dalla tromba d'aria: il tetto in cemento armato ha resistito, però sono venute via buona parte di isolante e tegole, e anche il giardino è stato devastato». La casa però è sempre agibile, anche se la mansarda è pesantemente danneggiata.

C'è chi anche ha vissuto quei secondi di terrore dal vivo, affacciandosi alla finestra, come Giulia Grassi e la madre, che abitano nel palazzone di fronte. «Sentivo le tegole che picchiavano nel muro – dice Grassi – e affacciandosi abbiamo visto questo vortice d'aria largo quanto tutta la distanza fra le case. La nostra è stata investita per metà, e infatti sul tetto è venuto via tutto. Probabilmente domani (oggi, ndr) finiranno di togliere tutti i detriti, ma comunque possiamo stare in casa. Nella casa qui accanto i pezzi di tegole hanno persino sfondato la finestra: la signora che abita lì dentro si è dovuta buttare sul divano per non essere colpita». Fra le ultime abitazioni ad essere controllata ieri dai vigili del fuoco, prima della sera, c'è anche quella di Alessandro Mussi, con danni ingenti al tetto. «Sono stato chiamato dal vicino dicendo che non avevo avuto problemi, ma in realtà la parte retrostante era completamente sfondata. Possiamo stare in casa al piano di sotto, ma ieri notte sono stato sveglio in mansarda con le tinozze per raccogliere l'acqua».

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