Il Tirreno

Al Fermi da trasferire 13 “classi pollaio”

di Anna Cecchini
Al Fermi da trasferire 13 “classi pollaio”

L’Asl dopo il sopralluogo nelle aule invita il liceo a rispettare le norme. La preside Rocchi: «Riorganizzazione da gennaio»

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CECINA. Tredici classi da spostare, visto che l’ampiezza delle aule in cui sono accolti gli studenti non rispetta i parametri previsti dalla legge. Il liceo Fermi, nelle prossime settimane, dovrà rivoluzionare l’organizzazione delle aule, perché l’Asl 6 ha stabilito che buona parte delle classi sono state sistemate in spazi “risicati”. E la legge non tollera le “classi pollaio”.

Tanto per fare un esempio, l’aula che al Fermi ospita la prima A è ampia 49,29 metri quadrati e, sulla base della normativa vigente, può accogliere al massimo 25 alunni (questo ha stabilito l’Asl). Il problema è che adesso ne contiene 31. Ugualmente altre 12 sezioni, tutte più o meno sovranumerate. La scuola, per non “smembrare” le classi separando gli alunni, ha deciso che trasferirà intere sezioni, adeguando il quantitativo di alunni di ognuna agli spazi disponibili (usando anche i laboratori, che sono più ampi).

Tutto comincia alcuni mesi fa quando il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza del liceo, Danilo Fiore, chiede all’azienda sanitaria di verificare che nei locali del Fermi «siano rispettate le normative che prevedono una superficie minima di 1,96 metri quadrati a disposizione di ogni studente».

L’Asl ha effettuato il sopralluogo, tramite le strutture congiunte dell’igiene pubblica e della medicina del lavoro, e nei giorni scorsi ha inviato il resoconto alla direzione del liceo Fermi. Un documento che attesta come all’interno dell’istituto superiore sia da rivoluzionare la collocazione di quasi tutte le classi. In pratica nel documento, a forma dell’Unità funzionale Igiene e sanità pubblica dell’Asl 6, l’azienda sanitaria esamina il numero di alunni presente in ogni classe confrontandolo con l’ampiezza delle aule. Poi mette nero su bianco che l’Asl «ritiene opportuno provvedere con sollecitudine dove il numero delle presenze sia superiore al consentito». La preside Rocchi assicura che la riorganizzazione partirà dal prossimo gennaio.

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