Sicurezza
Trenta famiglie senza casa, gravi danni per la tromba d’aria a Rosignano
Paura per l'eccezionale ondata di maltempo che ha scoperchiato tetti e sradicato pini
Un comitato anti-crisi del Comune, ordinanza del questore contro il rischio sciacallaggio
ROSIGNANO. Medusa, la perturbazione annunciata dai meteorologi, è arrivata a Rosignano Solvay con una tromba d’aria che ha spazzato via in pochi minuti tutto ciò che ha trovato sulla propria strada.
Dichiarato lo stato di emergenza. Più di venti gli alberi abbattuti, venticinque le auto danneggiate e, di queste, otto completamente distrutte sotto il peso dei pini; una ventina i fabbricati scoperchiati o danneggiati, alcuni dei quali dichiarati inagibili. Inagibile anche la struttura geodetica al campo di atletica dove la copertura è stata strappata, gli impianti elettrici non sono più utilizzabili e dove la forza della tromba d’aria è riuscita persino a sollevare le tribune in acciaio. Tanti anche i disagi per la viabilità; bloccate le arterie principali. Per ore è stato impossibile raggiungere Cecina se non passando dalla variante Aurelia. La conta dei danni è altissima ed è per questo che è stato dichiarato lo stato d’emergenza per calamità naturale. Nessun problema per le scuole.
Tutto è accaduto in pochi minuti. Attorno a mezzogiorno di martedì 27 un violento acquazzone ha colpito Rosignano; una ventina di minuti di acqua scrosciante poi la tromba d’aria arrivata dal mare. Una forza inesauribile che ha abbattuto otto pini lungo via Borsellino (ex via Cesare Battisti), la strada che confina con il campo sportivo di Rosignano, con le scuole elementari e medie. Otto piante cadute giù in un soffio, come le tessere di un domino. Sotto, le auto dei genitori (e di qualche insegnante) che a quell’ora stavano giungendo per prendere i figli a scuola. Quattro di esse sono rimaste schiacciate, completamente distrutte dal peso dei grandi alberi. Immagini da incubo, da film apocalittico. Più in là, la replica. In via Veneto otto pini sono caduti sotto la forza del vortice distruttivo un altro si è abbattuto in via Oberdan Chiesa. Anche qui altre quattro auto andate distrutte e altre gravemente danneggiate. Pini che, cadendo, hanno portato via balconi di case già scoperchiate. Tanti, tantissimi i tetti (una ventina i fabbricati coinvolti, dicevano ieri sera al Coc) che non hanno retto alla furia della tromba d’aria che ha colpito la zona del Lillatro, via Oberdan Chiesa, via Pascoli, via Agostini via Aurelia, via Borsellino per poi proseguire il cammino verso via pel di Lupo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
