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Donati laterizi, sciopero e protesta in piazza

Donati laterizi, sciopero e protesta in piazza

I lavoratori il 6 dicembre andranno davanti alla Provincia. Triolo: «Verso la cassa integrazione»

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ROSIGNANO. Sciopero e manifestazione di protesta davanti alla sede della Provincia. I circa 80 dipendenti della Donati laterizi fanno sul serio e chiedono alle istituzioni - Provincia e Comune - di essere ascoltati. «I lavoratori sono arrabbiati - dice Nicola Triolo, segretario Fillea Cgil - si sentono presi in giro, dato che della carenza di argilla di qualità si parla da anni, ma niente è stato fatto per garantire un futuro all’azienda».

Il problema, lo ricordiamo, è legato al fatto che la Donati laterizi è ormai prossima ad esaurire le riserve di argilla senza la quale è impossibile realizzare mattoni. Dal 2004 l’azienda ha chiesto alla Provincia di poter usare una nuova cava (quella del Gozzone a Gabbro) per estrarre argilla di qualità (miocenica, così da proseguire la produzione e anzi incrementarla grazia a una serie di macchinari innovativi per i quali è stato fatto un investimento di 4.5 milioni di euro).

Per avviare l’utilizzo della nuova cava è necessario che la zona sia inserita nel piano cave provinciale, che deve però ancora essere approvato dalla Provincia. La paura dei dipendenti è che l’ente provinciale non ce la faccia a dare il via al piano e quindi la Donati sia destinata a chiudere.

«Abbiamo saputo in modo ufficioso - dice Triolo - che stamani (ieri, ndr) c’è stato un incontro in Provincia con l’azienda però sembra che non sia emerso niente di nuovo. Dovrebbero iniziare una consultazione politica con la gente del posto, il che significa che si allungano i tempi. Prima deve essere approvato il piano, poi la variante al regolamento urbanistico. Ormai è troppo tardi, anche perché la Provincia tra due mesi non esisterà più, e allora i dipendenti della Donati cosa faranno?».

Ad oggi i lavoratori della fabbrica di mattoni hanno un contratto di solidarietà, in scadenza a febbraio. «Terminato quello - dice Triolo - si poteva chiedere un’ulteriore proroga se l’azienda fosse stata in grado di immettere sul mercato mattoni di alta qualità. Una possibilità che sta sempre più sfumando, si va verso la cassa integrazione». Ecco perché giovedì dicembre i lavoratori della Donati saranno davanti a Palazzo Granducale, a Livorno. «Chiediamo alla Provincia che riceva una delegazione - termina Triolo - se non lo faremo altre iniziative».

(a.c.)

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