Il Tirreno

Cure palliative, l’obiettivo ora è sbarcare all’Elba

Un anno positivo: 3.700 prestazioni, riduzione dei decessi in reparto e dei tempi L’associazione cecinese intende crescere e portare sostegno anche sull’isola

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CECINA. Per l'Associazione cure palliative di Cecina è stato un anno pieno di soddisfazioni. Ieri, nella biblioteca dell'ospedale, il presidente professor Aligi Carnicelli ne ha illustrato il bilancio, partendo dai dati: 3.700 prestazioni fatte, riduzione del numero dei decessi in reparto e dei tempi di attesa, con l'attivazione del servizio anche in un giorno. Ma l'obiettivo del sodalizio è anche un altro: estendere l'attività all'isola d'Elba, presidio che si aggiungerebbe a Piombino garantendo ai malati e alla famiglia un sostegno in più con il medico specializzato. Prima di Carnicelli, che ha concluso la conferenza stampa, sono intervenuti il consigliere della Fondazione Cassa di risparmi di Livorno Vincenzo Paroli, il segretario generale Luisa Terzi e il coordinatore area sud unità cure palliative dottor Francesco La Rocca. L'appuntamento, organizzato dalla banca e dall'Asl 6, ha visto la presenza, per l'azienda, dei responsabili Paolo Lucchesi e Giovanna Poliseno oltre ad autorità e cittadini intervenuti. I risultati, ottimi, confermano che la collaborazione tra personale ospedaliero e volontari è la chiave del successo.

«L'incontro con l'Asl dei mesi scorsi - ha detto Paroli - ci ha permesso di trovare l'interlocutore giusto per sviluppare il lavoro dell'associazione in provincia pensando, nel 2013, a un nuovo centro all'Elba. Non dimentichiamo che la Fondazione ha destinato quest'anno alle cure palliative ben 100mila euro (70mila a Livorno, 20 a Cecina e 10 a Piombino) sui 200mila disponibili. Risultati notevoli, nati dalla capacità di conciliare le terapie con il rispetto della dignità del malato. Il medico curante deve dunque rimanere il punto di riferimento per indirizzare il paziente verso le strutture adeguate».

La Fondazione, hanno chiuso Paroli e Terzi, sosterrà ancora il sodalizio, ma l'auspicio è che l'Asl dia una logistica più efficiente. La Rocca è poi intervenuto sulle cure, che coinvolgono anche la famiglia oltre la terapia del dolore sostenendola nei momenti difficili come il lutto. Per questo servono formazione medica, psicologica e una squadra che lavora in simbiosi giorno dopo giorno. Poliseno e Lucchesi hanno sottolineato quanto il volontariato sia strategico e come il sodalizio, privo di burocrazia, dia risposte in tempi brevissimi. Nate nel marzo 2006 come sezione di Livorno, le cure palliative di Cecina sono autonome dal 2007 e oggi possono contare su tre medici specializzati, una psicologa e un sistema integrato con l’Asl che funziona molto bene. Nel 2011 sono stati assistiti 188 pazienti per circa 2.700 prestazioni, alle quali si aggiungono i casi della psicologa (118 pazienti e 1.020 prestazioni).(m.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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