Il Tirreno

«C’è bisogno di un piano antincendio»

«C’è bisogno di un piano antincendio»

Castagneto: appelli di forze dell’ordine e associazioni durante le premiazioni in consiglio

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CASTAGNETO. Un consiglio comunale dedicato ai riconoscimenti quello che si è svolto alla presenza delle forze dell’ordine di Castagneto, Donoratico e Cecina, vigili urbani, protezione civile, Croce rossa, Misericordia. L’amministrazione comunale ha voluto omaggiare l’impegno e la prontezza con cui tutti assieme hanno saputo far fronte al terribile incendio del 28 luglio a Marina di Castagneto.

«Un intervento efficace – ha detto Paolo Nobili dei vigili del fuoco – con l’aiuto dei carabinieri siamo riusciti a individuare subito i punti critici. Questo è solo il punto di partenza che deve mirare ad un coordinamento e una programmazione a terra; fondamentale è un piano antincendio perché il nostro territorio è a rischio». Un appello alla sovvenzione delle associazioni di volontariato quello di Sergio Mori della Cri: «I tagli sono sempre maggiori, servono soluzioni a salvaguardia dei servizi essenziali per i cittadini».

Sono stati consegnati riconoscimenti anche alle ditte che sono intervenute durante l’emergenza incendio: Parrini e Frollani. Durante la mattinata sono stati premiati anche i dipendenti recentemente in pensione, tra questi Luciano Giorgerini, Sauro Scalzini, Leonardo Barsacchi, Orazio Dalmario, Bruno Brogi, Walter Fabbri, Carlo Sarri.

Infine si è discusso sulla riduzione dell’indebitamento contratto negli anni precedenti dall’amministrazione pubblica. «Stiamo cercando di rientrare nei parametri - ha detto l’assessore al bilancio Eleonora Lucchesi - Ogni anno disponiamo una cifra in bilancio per questa funzione». «E’ una situazione – ha affermato Luisa Fonzo del Pdl - che deriva da scelte scellerate del passato. Cerchiamo di cambiare rotta e garantire certe manutenzioni».

«Così stiamo bloccando il comune – ha concluso Paolo Francini della Spc – la situazione relativa agli interventi di manutenzione è drammatica, dobbiamo difendere il territorio».

«L’ultimo mutuo risale al 2001 - ha risposto Tinti – mi pare attorno ai 200mila euro. Ad ogni modo sono decisioni votate in giunta e passate in consiglio, non ci sono responsabilità singole. Ora la Corte dei conti sta facendo una lettura retroattiva, ma allora le norme consentivano di contrarre mutui, oggi non più. E’ inutile protestare, proponete soluzioni. Azioni scellerate sono quelle dei Comuni che non rispettano il patto di stabilità e chiudono i bilanci in deficit. Serve coerenza. L’abbiamo capito o no che non ci sono risorse? Per fortuna siamo stati giudicati comune virtuoso, un titolo che ci ha permesso di sistemare le scuole e le palestre, interventi che magari si vedono meno ma garantiscono sicurezza ai nostri figli».

Divina Vitale

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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