Il Tirreno

E il rottamatore si prende Cecina

E il rottamatore si prende Cecina

Sette punti di scarto coi bersaniani, che vincono a Rosignano per 42 voti

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CECINA. Renzi avanti a Cecina e Bibbona di sette punti percentuali , ma è Castagneto la “roccaforte” costiera del rottamatore, che nella terra del Sassicaia supera il 50 per cento di quasi due punti. Un rapido sguardo alle primarie nei comuni della Bassa Val di Cecina indica una supremazia diffusa dei renziani. Pierluigi Bersani riesce a mantenere la leadership a Rosignano, ma è un testa a testa anche sotto le ciminiere Solvay dove Bersani è al 45,3 e Renzi al 44,2, con uno scarto di appena 1,1, tradotto in voti: 42. Una manciata di preferenze.

La mappa delle primarie mostra delle curiosità. Ad esempio se a Castagneto la vittoria del sindaco di Firenze può apparire imprevista, così come a Cecina, soprattutto per il vantaggio riportato, è il risultato di Bibbona, da sempre piccola “stalingrado” costiera, a destare maggiore impressione. Ma è un risultato che appare in linea con il resto della Toscana. Dove ad esempio un’altra roccaforte rossa, Pontedera, oltretutto patria del presidente della Regione Rossi - l’anti-Renzi per eccellenza - è andata ai rottamatori.

In collina, nell’area pisana, Bersani mantiene la supremazia a Castellina Marittima, vincendo poi a Casale, comune di centrodestra.

Cecina, scrutinio lampo. É stata Cecina la più veloce nella conta dei voti. Poche le contestazioni - 3 schede bianche e 4 nulle -, il primo seggio a concludere le operazioni di voto è stato l’auditorium (quello più piccolo, in verità con 256 votanti); veloce anche il bocciodromo (coi suoi 738 votanti). L’ultimo risultato ad arrivare è stato quello del seggio della Targa, dove si è concentrato il duello Bersani-Renzi.

Sono al settimo cielo i coordinatori del rottamatore che ieri sera (come scriviamo a parte) hanno festeggiato la vittoria al pub. Molto prudente il commento della segretaria del Pd, la bersaniana Alessandra Meini. «Credo che il voto di queste primarie vada analizzato con calma, anche alla luce dei risultati complessivi del dato toscano e nazionale». Meini non crede alle teorie “complottiste”, di votanti contro, soprattutto di centrodestra, che si siano infiltrati per boicottare il risultato. «Lo scarto è importante - commenta la segretaria del Pd cecinese -: di sicuro abbiamo visto nei seggi persone che non fanno parte della vita del partito e del centrosinistra. Ma penso che sia un segnale che va letto nella sua interezza. Il centrodestra è una formazione politica ormai in grave crisi, quindi è probabile che Renzi possa aver attratto anche una parte di quell’elettorato. É un’indicazione su cu dobbiamo riflettere».

Rosignano: affluenza in aumento. La vittoria va a Bersani, ma di soli 42 voti. Un successo sul filo di lana che il Pd locale deve ancora valutare. Anche perché, a dare un'occhiata veloce ai risultati nelle singole frazioni, emerge chiaramente che la vittoria del segretario nazionale del partito viene in buona parte dai voti espressi a Rosignano Solvay. «Nelle frazioni collinari - conferma il segretario Fabrizio Bagnoli - ha vinto Renzi, il risultato di Bersani viene da Solvay».

Quello per cui esulta il Partito democratico rosignanese, che per queste primarie si è impegnato con oltre cento volontari, è l'affluenza. Ai seggi per tutta la giornata il clima sembrava quello di una festa. Se a Castiglioncello gli elettori venivano accolti da un sottofondo musicale (Mozart) a Solvay - in piazza del Mercato - si respirava un'aria prenatalizia. Una fila continua e allegra di cittadini, che si sono concentrati soprattutto a fine mattinata e poi dopo le 15,30, tutti con il sorriso sulle labbra e un refrain: «C'è speranza in un cambiamento, per questo c'è euforia di venire a votare».

Bagnoli conferma l'importanza del numero di cittadini che hanno scelto di esprimersi alle primarie: «Questa affluenza - dice - è davvero un dato positivo. Essendo ottimista speravo venissero 4000 persone, ma 3537 sono un buon risultato». Quanto al significato politico, «con calma valuteremo, facendo un'analisi attenta seggio per seggio».

Un appunto agli elettori di centro sinistra Bagnoli però lo vuole fare: «Mi sarebbe piaciuto vedere più giovani, perché c'è stata soprattutto gente di mezza età».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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