Il Tirreno

«Con le province spariscono anche gli ambiti di caccia»

di Divina Vitale
«Con le province spariscono anche gli ambiti di caccia»

Allarme dell’Arci caccia durante il congresso provinciale L’assessore Anselmi: «Cambia l’intero sistema venatorio»

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DONORATICO. Si è svolto a Donoratico il congresso provinciale dell’Arci caccia. Tanti i temi affrontati ma si è dibattuto soprattutto sul piano politico di accorpamento delle Province, una decisione che porterà conseguenze sulla gestione e il mantenimento delle Atc (ambiti territoriali di caccia) che finora hanno determinato un punto di riferimento forte per i cacciatori, delimitando zone e aree praticabili. C’è smarrimento attorno al futuro dei cacciatori che sono ancora in attesa del Piano faunistico venatorio provinciale di cui non si sono, ancora, gettate le basi. «Facciamo meno quantità ma più qualità - si è espresso in apertura di congresso Pierino Barsotti, presidente del circolo – è necessario un cambio di passo coinvolgendo ogni singolo comune, al prossimo consiglio dobbiamo già predisporre una programmazione attenta». «Gli amministratori provinciali – ha aggiunto l’assessore provinciale Ringo Anselmi – dimostrano ampia sensibilità verso il mondo venatorio. La Riforma delle Province andava fatta con più criterio, un intero sistema è stato messo in discussione».

Non nasconde il clima difficile attorno al settore il consigliere regionale del Pd Marco Ruggeri. «Prima la convivenza tra agricoltori, ambientalisti e cacciatori era tranquilla, negli ultimi anni la situazione è degenerata. Dobbiamo riaprire una discussione culturale e le associazioni venatorie sono le prime che ci devono aiutare in questo percorso». Si discute anche sulle dispute interne fra le varie associazioni venatorie. «Restiamo uniti – auspica l’assessore del comune di Collesalvetti Massimo Minuti – anche la questione delle polizze assicurative è motivo di scelta e di disorientamento».

«È un onore – ha concluso il sindaco Fabio Tinti – ospitare questo congresso che attesta un rapporto speciale delle attività venatorie con il nostro territorio. Il cacciatore nel territorio di Castagneto può essere considerato un “vigile urbano in più” che agisce con attenzione e saggezza per il bene dell’ambiente». Erano presenti al congresso anche il presidente dell’Atc Paolo Pellegrini, il presidente Arci Caccia circolo di Donoratico Paolo Lucchesi, il segretario generale Arci Caccia Toscana Massimo Logi e il presidente del Consiglio nazionale Marco Ciarafoni.

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