Il Tirreno

Appartamenti nell’ex pastificio Nieri

di Rino Bucci
Appartamenti nell’ex pastificio Nieri

Lo storico edificio cambia volto: quattordici locali residenziali su sei piani, fondi commerciali e parcheggio seminterrato

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CECINA. Il piano di recupero dell’ex pastificio Nieri torna in consiglio comunale. Della riconversione dell’immobile storico tra via 2 giugno e via Rosselli se ne parla dal 2005. In più di sette anni ci sono stati cambi di progetto, ricorsi al Tar e passaggi di proprietà. Rispetto ai piani iniziali ci sono diverse novità. In un primo momento si parlò di nove appartamenti, oggi siamo arrivati a quattordici. Non ci sarà, però, nessun aumento di volumi: si costruirà su ciò che già esiste da tempo, almeno dalla fine dell’800. L’edificio sarà completamente distrutto e poi riedificato in toto. Alla fine ci saranno 14 nuovi appartamenti di classe energetica A su circa 1.000 metri quadrati. Altri 220 metri saranno riservati ai fondi commerciali. La struttura, vista la difficoltà di trovare posto in centro, sarà dotata di un parcheggio sotterraneo. L’amministrazione comunale ha già ceduto il sottosuolo alla proprietà.

Ricostruire la facciata. L’unico vincolo imposto è stato il rifacimento della facciata così come era un tempo. «Nel piano di recupero convenzionato - dice l’assessore all’urbanistica Giamila Carli - abbiamo chiesto alla ditta che cura i lavori (Pizzi costruzioni di Castiglioncello, ndr) di ricostruire la facciata del pastificio. Vogliamo che venga preservata la valenza storica dell’immobile».

Sei piani. Il progetto iniziale prevedeva la realizzazione di quattro piani. Invece, alla fine, ce ne saranno sei. Il che consentirà di edificare più appartamenti senza però aumentare i volumi.

«La proprietà ha usufruito di una variante normativa che abbiamo approvato diversi mesi fa – dice Carli – con questa norma si può andare in deroga all’altezza dei piani. Del resto, in tutta la zona centrale di Cecina, ci sono edifici con diversi piani».

Storia travagliata. Sette anni per trovare una soluzione. Il progetto iniziale fu presentato dalla Fulcrum srl dei fratelli Nieri, proprietari dell’immobile. Nel piano si parlava di distruggere e ricostruire una struttura ormai «non recuperabile», minata da anni di abbandono e dalla forza della natura: nel 2005 un fulmine l’aveva resa pericolante. I buoni propositi dei costruttori, però, si fermarono davanti alla commissione edilizia che stoppò il progetto: in un primo momento i tecnici comunali furono riluttanti allo smantellamento totale dell’edificio storico. Dopo vari incontri si decise di imporre alla ditta la ricostruzione della facciata originale. Ma al primo altolà la Fulcrum fece ricorso al Tar e scrisse all’allora assessore all’urbanistica Benedetti per chiedere l’approvazione dei disegni. Il tribunale amministrativo non concesse la sospensiva. In quel tira e molla arrivò anche un ricorso, nel 2007, da parte del titolare di un edificio confinante. Alla fine i lavori non partirono e la Fulcrum decise di lasciare la riqualificazione alla ditta Pizzi di Castiglioncello.

Marciapiedi nuovi. I costruttori hanno già saldato il conto per gli oneri di urbanizzazione. «L’intervento era già stato assegnato – dice Carli – e i proprietari avrebbero potuto avviare il cantiere, invece, si è scelta la strada del recupero convenzionato. Nella convenzione abbiamo chiesto anche la costruzione dei marciapiedi negli angoli tra via Rosselli e via 2 Giugno. I nuovi appartamenti saranno molto moderni e funzionali. Il nuovo palazzo darà un nuovo respiro ad una zona centrale di Cecina, proprio a due passi dalla ferrovia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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