Il Tirreno

Sessantasei famiglie lasciate al freddo

di Anna Cecchini
Sessantasei famiglie lasciate al freddo

Metà dei condomini di palazzo San Giuseppe non ha pagato le bollette, debito di 100mila euro con Asa

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CECINA. Sessantasei famiglie al freddo perché i proprietari di alcuni appartamenti hanno accumulato 100mila euro di debiti, non pagando regolarmente le bollette del metano ad Asa trade.

Succede ai residenti di palazzo San Giuseppe, nel blocco lato sud, che da settimane non possono accendere i riscaldamenti perché Asa, a causa della morosità, ha chiuso l’erogazione del gas. Ieri un gruppo di condomini è andato in Comune, incontrando il sindaco e l’assessore Giamila Carli per chiedere che anche l’amministrazione si interessasse a una situazione che coinvolge decine di abitanti.

«Tutto comincia nel maggio scorso - raccontano i residenti del palazzo San Giuseppe -, quando Asa ha deciso di interrompere l’erogazione del metano perché risultava che alcuni condomini non avevano saldato le fatture». Sul momento, al principio dell’estate, pochi dei residenti dell’edificio si rendono conto di quanto accaduto dato che nessuno accende i riscaldamenti.

Il problema emerge nelle settimane scorse, quando gli inquilini del palazzo in centro si accorgono che il sistema di riscaldamento non funziona. «Noi condomini - prosegue un rappresentante -, sulla base di una divisione in millesimi tra i proprietari, paghiamo le nostre quote. Diamo i soldi all’amministratore per metano, luce, pulizia delle scale interne, come avviene in ogni altro condominio». Il problema è che quasi oltre la metà degli appartamenti del condominio San Giuseppe (per la porzione lato sud) risulta morosa. Il debito accumulato è oltre 100mila euro. Ecco che Asa, all’inizio dell’estate, ha deciso di interrompere l’erogazione del gas.

«Il fatto è che per la morosità causata da alcuni - proseguono i condomini - ci rimettiamo tutti. È arrivato il freddo e il palazzo è completamente privo di riscaldamenti. Ci abitano decine di persone, anziani e bambini che non possono certo tollerare temperature basse. Le famiglie sono costrette ad organizzarsi come possono con le stufe, ma è un’ingiustizia».

Stanchi di dover sopportare ieri mattina i condomini hanno inviato una delegazione in Comune. «È una questione privata - spiega il sindaco Benedetti -, tra Asa trade e i residenti del palazzo, ma visto che è una vicenda che riguarda un numero così elevato di cittadini abbiamo provato a fare da tramite tra loro e Asa».

Conferma l’interessamento da parte dell’amministrazione anche l’assessore all’assetto del territorio Giamila Carli. «Abbiamo espresso all’azienda - dice Carli - , che ci ha confermato l’esistenza di un debito di centomila euro, la nostra preoccupazione. Asa ci ha detto che la situazione era già stata valutata, e sembra sia stata trovata una soluzione che permetterebbe di riavviare l’impianto entro pochi giorni».

Da Asa confermano l’interruzione della fornitura di metano a causa della morosità e fanno sapere che «da mesi abbiamo contatti con l’amministrazione del condominio. Inizialmente avevamo proposto che venisse pagato almeno il 50% della somma insoluta, poi abbiamo accettato di scendere al 30%».

L’accordo tra condominio e Asa sembra fatto: se entro la fine del mese il condominio fornirà un acconto di 30mila euro l’azienda provvederà a riattivare la fornitura del gas entro la fine del mese, accettando poi una rateizzazione del rimanente debito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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