Finanza
Gasperini-Marzini e le sale operatorie
CECINA. No alla chiusura delle sale operatorie: Lorenzo Gasperini e Dario Marzini (Cecina insieme) attaccano l’Asl 6, sottolineano che la Regione ha preso le distanze ma si dicono preoccupati perché...
CECINA. No alla chiusura delle sale operatorie: Lorenzo Gasperini e Dario Marzini (Cecina insieme) attaccano l’Asl 6, sottolineano che la Regione ha preso le distanze ma si dicono preoccupati perché «tra i due litiganti il terzo, ovvero la cittadinanza, non gode, visto che le liste di attesa per gli interventi risulteranno incredibilmente allungate. La situazione del servizio sanitario è oggi drammatica, poiché la chiusura delle sale operatorie si aggiunge alla sospensione per due mesi e mezzo da parte dell'Asl 6 dell'acquisto di protesi, stampelle, sedie a rotelle e plantari: spese a cui dovranno far fronte autonomamente i pazienti. Purtroppo ancora una volta si cerca di risparmiare sulla pelle dei cittadini, magari per far fronte a buchi enormi come quello dell'Asl di Massa».
Nel caso in cui la Regione non avesse dato alcuna direttiva sulla chiusura delle sale operatorie - aggiungono - chiediamo che lo stesso assessore Marroni intervenga e ripristini la piena operatività delle sale stesse, visto che è Palazzo Strozzi ad avere la responsabilità della sanità toscana. Ci auguriamo anche che l'amministrazione comunale di Cecina, pur facendo parte dello stesso schieramento di Marroni e di Rossi, si attivi urgentemente a tale scopo».
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