Il dolore
«Abbiamo argilla solo per un mese». Lavoratori a rischio
Disperato appello della Donati Laterizi (76 dipendenti). Lunedì assemblea sindacale: «Sbloccare il piano cave»
ROSIGNANO. «Abbiamo argilla solo per un altro mese. Dopo, se non arriva l'ok della Provincia per usare la nuova cava, saremo senza lavoro». È un appello disperato quello dei lavoratori della Donati laterizi di Gabbro. L'ultimo appello alle istituzioni perché si muovano in fretta, prima che l'azienda sia costretta a chiudere. Una chiusura che getterebbe nella disperazione centinaia di persone, dato che la Donati conta 76 dipendenti diretti e circa 80 impegnati nell'indotto (tutte delle zone della bassa Val di Cecina e Pisa).
Il problema, che si trascina da anni, è tutto legato alla richiesta avanzata da Donati laterizi nel 2004 per usare una nuova cava, in grado di garantire la materia prima per realizzare mattoni. «Ad oggi - spiega Nicola Triolo, responsabile provinciale Fillea Cgil - la cava Staggiano, finora usata da Donati per estrarre argilla miocenica, ossia quella di maggiore qualità che permette di fare prodotti migliori, sta per esaurirsi». «Possiamo resistere al massimo un altro mese - conferma Massimo Tinucci, responsabile amministrativo di Donati laterizi -. Negli ultimi mesi, pur di produrre, abbiamo usato argilla comune (pliocenica) mischiandola con un 30% del residuo di quella pregiata che ancora troviamo in cava. E' ovvio che abbiamo perso interesse su un mercato che cerca qualità e modernità, ma almeno abbiamo mandato avanti l'azienda. E il lavoro dei dipendenti». Dipendenti che, lo ricordiamo, già lo scorso febbraio temevano per la loro occupazione. La Donati infatti prima ha messo in dubbio il contratto di solidarietà per 32 di loro (poi rinnovato) e dopo, sempre per la carenza di argilla e la necessità di ottenere una nuova cava, ha avviato una riduzione dell'orario di lavoro, mantenendo però inalterato il numero di occupati.
Visti i timori per il futuro dell'azienda, i sindacati (Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil) hanno indetto un'assemblea sindacale dei dipendenti della Donati per lunedì prossimo alle 15. "Discuteremo delle iniziative da avviare - sottolinea Triolo - per sbloccare il piano cave provinciale, fino ad arrivare allo sciopero.
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