Sicurezza
Marcatori tumorali solo ogni 3 mesi
L’Asl 6 blocca la ripetizione degli esami del sangue: «Norma regionale, controlliamo l’appropriatezza prescrittiva»
CECINA. Stop agli esami ridondanti. L’Asl 6 ha deciso un giro di vite sulla ripetizione delle analisi del sangue. In pratica significa che un cittadino non potrà chiedere di rifare determinati esami ematici se già effettuati di recente (il periodo di “blocco” varia a seconda della tipologia di analisi). Come spiega la stessa Asl attraversso Nicola Mazzuca, responsabile del dipartimento dei servizi, niente esami del pannello lipidico (tra i quali il colesterolo) se sono già stati fatti negli ultimi due mesi, stop anche all’emoglobina glicata se la precedente analisi risale ai due mesi precedenti. Tre mesi è il tempo entro cui non si possono richiedere i marcatori tumorali e trenta i giorni dopo cui l’Asl tollera sia effettuata l’analisi di vitamina B e folati. E se proprio il malato avesse stretta necessità di conoscere l’evolversi di un determinato parametro ematico sarà il suo medico di base a dover indicare nella prescrizione per le analisi il motivo dell’urgenza. Di fatto “forzando” il blocco imposto dall’Asl 6.
La rivoluzione nella possibilità di ripetere determinate analisi è partita il mese scorso, ma i cittadini hanno cominciato a vederne gli effetti solo in questi giorni. Qualcuno segnala infatti che andando a ritirare presso gli sportelli Cup aziendali i risultati dei prelievi, a fianco di determinate diciture non ha trovato alcun referto ma la scritta “esame già eseguito negli ultimi tre mesi”. Stupiti per la novità, i cittadini hanno temuto anche di aver pagato il ticket per analisi poi non fatte dall’Asl.
«È garantito che questo non avviene - spiega il dottor Mazzuca -, defatturiamo la spesa per la prestazione se l’esame non viene accettato». Quanto al giro di vite su certe analisi del sangue, Mazzuca spiega che soglie entro cui non potevano essere ripetute ci sono sempre state. «A partire dal mese scorso - prosegue Mazzuca - abbiamo aggiornato i parametri temporali, rifacendoci a linee guida nazionali. È un cambiamento che sta entrando in atto in tutta la regione. D’altronde l’appropriatezza prescrittiva è l’unico strumento per migliorare la qualità del servizio ed evitare la ridondanza degli esami». Tra l’altro il responsabile Asl fa sapere che i periodi entro cui è vietato ripetere determinate analisi ematiche sono stati concordati con i medici di base, i direttori dei dipartimenti e ovviamente la direzione aziendale.
Fatto sta che un malato, magari affetto da una patologia da tenere sotto controllo, non potrà più avere esami ematici frequenti. A meno che il suo medico di famiglia non si prenda la responsabilità di specificare l’effettiva necessità nella prescrizione per le analisi. «È a discrezione del medico forzare i blocchi - dice Mazzuca -. Se lo indica nella ricetta il Cup lo registra al momento delle prenotazioni e noi abbiamo in seguito la possibilità di verificare l’appropriatezza prescrittiva». Più che una possibilità sembra un avvertimento.
E per i malati cronici? Ci sono deroghe ben precise. I diabetici hanno la possibilità di ripetere l’emoglobina glicata anche prima dei due mesi stabiliti da Asl («in accordo con il centro diabetico aziendale e presto dovrebbe esserci un canale informatico per tutta l’Area vasta», dice Mazzuca). Una deroga è prevista anche per l’effettuazione dei marcatori tumorali: «Se l’ultimo dato di un marcatore risulta patologico, allora l’esame si può ripetere prima dei tre mesi».
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