Il Tirreno

Fuori strada all’alba, muore un giovane

Fuori strada all’alba, muore un giovane

Era al volante di un monovolume e sembra che abbia fatto tutto da solo. Feriti i due amici a bordo. Indaga la polstrada

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ROSIGNANO. Uno è morto sul colpo, gli altri due sono finiti all'ospedale. La loro auto è uscita fuori strada all'alba di ieri, sulla vecchia Aurelia, nel tratto tra Vada e Rosignano, in località Calafone. All'altezza del cantiere Gavazzi, in direzione nord. E' avvenuto intorno alle cinque e mezzo e non ci sono testimoni se non i due stessi feriti. Non risultano insomma coinvolte altre vetture nell'incidente e la polizia stradale che ha eseguito i rilievi non ha dubbi: il conducente ha fatto tutto da solo. Forse per una distrazione, un colpo di sonno o il classico malore, non lo sappiamo ancora con precisione.

Il conducente è quello che ha perso la vita. Abitava a Vada, si chiamava Mohammed Zaer e aveva 32 anni. Tunisino come gli altri due amici: Ben Sheriff ( 49 anni, residente a Livorno) e Ouji Bilel (30 anni). Sheriff è stato portato all'ospedale di Cecina con traumi al torace e all'addome, ma non sembra grave. Bilel invece è stato trasferito direttamente a Livorno, anche lui con un trauma addominale ma le sue condizioni vengono giudicate più preoccupanti.

Per Zaer invece non c'è stato niente da fare: il giovane è morto sul colpo. Il medico della Pubblica assistenza (sono intervenuti due ambulanze da Rosignano e una da Cecina) ha constatato il decesso. Sul posto, oltre alla polstrada di Venturina, anche i vigili del fuoco del distaccamento di Cecina.

I tre amici erano diretti verso nord e viaggiavano a bordo di un vecchio monovolume Renault Espace di colore grigio. L'auto a un certo punto ha sbandato ed è uscita di strada sulla destra, ribaltandosi nel fosso e finendo la corsa contro un terrapieno dopo aver colpito e spaccato un cartellone pubblicitario.

Gli agenti ieri si sono limitati a prendere dati e rilievi tecnici. Quando i due feriti potranno essere sentiti racconteranno cosa sia successo. O almeno cosa si ricordano.

La vittima come dicevamo era alla guida dell’Espace. Uno dei due amici sedeva accanto a lui e il terzo era dietro. Il furgone aveva soltanto la prima fila di sedili, quello del conducente e quello accanto. Gli altri erano stati tolti in precedenza. Il mezzo dunque doveva essere usato come un furgone. Nell'abitacolo sono spuntati oggetti di vario genere come rame, alcune autoradio, cacciaviti, pinze. Sono in corso accertamenti anche in questo senso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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