La manifestazione
Bimba malata, l’Asl trova i soldi
Il caso approda al parlamento europeo. Dalla Regione: «Ci scusiamo»
CECINA. La vicenda della piccola di 3 anni, dichiarata invalida al cento per cento per danni neurologici a seguito di una serie di patologie, a cui è stato negato da tempo l’assegno di 260 euro mensili che veniva corrisposto dall’Asl 6 approda in Regione. Anche perché il babbo della piccola ha scritto al governatore Rossi una lettera-appello. Dagli uffici dell'assessorato regionale al diritto alla salute chiariscono: «Ci scusiamo con la famiglia della bambina per il ritardo - di pochi giorni - con cui rispondiamo al loro appello. Avevamo già preso contatti con la Asl 6 per concordare insieme una rapida soluzione. Questa soluzione è stata trovata. Siamo contenti di comunicarlo, esprimendo vicinanza alla famiglia della bambina e a tutte quelle famiglie che si trovano in situazioni analoghe». Dal canto suo l’Asl 6 fa sapere che il caso è stato risolto (insieme ad altri analoghi): «Siamo dispiaciuti per l’accaduto. Si è trattato di un momento di riorganizzazione del bilancio per il settore sociale e ciò ha comportato aspetti negativi come quello in questione. Abbiamo risolto, garantendo così i fondi necessari». L’intera vicenda finisce al parlamento europeo. «Sentire che viene violato un diritto sacrosanto quale è quello della salute lo trovo deplorevole per una regione come la Toscana», interviene così l'eurodeputato toscano Claudio Morganti (Europa della libertà e delle democrazia), vicepresidente dell'Intergruppo Disabilità al Parlamento Europeo.
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