Gioco
Si dimette il direttivo di Italia futura polemica con Livorno
Barrella: «Non condividiamo la riorganizzazione» Il direttore provinciale Romiti: «Troveremo altri esponenti»
CECINA. Un rigo e mezzo per comunicare le dimissioni dell’intero direttivo. Italia Futura Cecina non esiste più. Tutti i rappresentanti (Pietro Campanelli, presidente; Michele Sufrà vicepresidente; Matteo Valori direttore e Giulio Valori responsabile giovani) si sono autosospesi dall’incarico.
La decisione è stata presa ieri mattina, durante una riunione in cui sono evidentemente emersi forti contrasti con l’organizzazione provinciale e regionale del movimento. Nella comunicazione si legge infatti che «il direttivo, non condividendo scelte imposte dal consiglio direttivo provinciale/regionale, ha ritenuto di dimettersi all’unanimità». A firmare le dimissioni, oltre che i quattro rappresentanti del direttivo, anche il direttore Italia Futura della Val di Cecina Gaetano Barrella.
Una presa di posizione netta quella di Campanelli e colleghi, che non scendono nei particolari ma fanno capire quanto sia pesante lo strappo politico con i vertici provinciali. «Siamo stati a Roma - spiega Barrella - alla grande convention per capire come dovesse avvenire il passaggio da associazione a partito politico. Passaggio che condividiamo. Poi, durante il confronto nei giorni scorsi con la struttura provinciale del movimento sono emerse visionie scelte diverse. Non ci convince l’assetto che la segreteria provinciale vuol dare a Italia Futura sul territorio della Val di Cecina».
Più che di assetto, a ben guardare è questione di persone. Barrella si limita a dire «noi abbiamo sempre fatto ciò che dovevamo e ritenevamo di proseguire così, con la stessa composizione, confluendo nel partito che si sta formando». Ma c’è chi chiarisce senza mezzi termini che Italia Futura a Cecina non può più essere rappresentata da chi «si è comportato in un modo intollerabile». Le parole, pese come pietre, sono di Andrea Romiti, direttore di Italia Futura Livorno e coordinatore di tutte le zone provinciali. Romiti spiega senza problemi che tutto è da collegare all’atteggiamento avuto da Pietro Campanelli (presidente della formazione cecinese del movimento) durante il dibattito sulla sanità organizzato venerdì scorso a Cecina dal comitato pro-ospedale. «Noi siamo un movimento serio - insiste Romiti - e puntiamo molto sulla scelta della classe dirigente. Il comportamento tenuto dal rappresentante di Italia futura durante quella riunione con l’Asl - ricordo che è stato allontanato dai carabinieri - ci fa molto dispiacere e non rientra nelle linee di questo movimento. È finito il momento delle proteste, ora è il periodo delle responsabilità».
Ovvio il risentimento della compagine cecinese del movimento, che, evidentemente appoggiando in toto Campanelli, ha deciso di dimettersi in massa, andando contro i vertici provinciali. «Troveremo altre persone che sono in grado di lavorare in un altro modo», manda a dire Romiti.
Anna Cecchini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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