Il dolore
Bambina malata, l’Asl sospende l’assegno
La piccola è affetta da leucemia. I genitori scrivono alla Regione: «Una comunità civile non fa queste cose»
CECINA. La storia è quella di due genitori di una bella bambina che oggi ha 3 anni e mezzo ed è affetta da leucemia linfoblastica acuta e che, in seguito alle complicazioni emerse dopo un trapianto di midollo, non cammina e non parla ancora, sebbene agli occhi di chi le sta vicino ogni giorno si presenta simpatica, vivace, piena di vita. In questi giorni il padre, cecinese (che ci ha chiesto di omettere il nome per rispetto della bambina) ha scritto una lettera alla Regione Toscana, un appello al governatore Rossi, spiegando quel che da alcuni mesi gli sta accadendo, con la speranza che il suo non rimanga solo e soltanto uno sfogo di inchiostro sulla carta. Dopo aver vissuto mesi di angoscia, disperazione, paura per le sofferenze che ha dovuto patire la piccola (che ha riportato anche danni neurologici dopo la malattia e le terapia), il babbo chiede alla Regione Toscana come mai è stato sospeso da 6 mesi l'assegno di 260 euro mensili che era stato loro riconosciuto nel giugno 2011 per le cure e le terapie destinate alla piccola. Spiega che dall'Asl 6, che corrisponde il contributo, gli è stato detto che ci sono problemi di liquidità. E con grande amarezza scrive alla Regione: "Per noi è fondamentale la salute di mia figlia, anche se la nostra situazione economica non è certo rosa e fiori. Ma non credo sia giusto sospendere un servizio così importante da parte della comunità civile".
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