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Via alle risonanze a pagamento

Via alle risonanze a pagamento

L’Asl ha organizzato il servizio intramoenia per le risonanze magnetiche con tariffe che vanno da 210 a 275 euro. Partono le proteste di sindacati e cittadini: «L’Asl avrebbe fatto meglio ad usare i macchinari per abbattere le liste di attesa fiume nella sanità pubblica»

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Mentre le liste di attesa per gli esami diagnostici in regime pubblico si allungano (oltre cinque mesi e mezzo per una risonanza a cervello e tronco encefalico, sulla base dei dati pubblicati dall’Asl sul sito aziendale) l'Asl 6 decide di avviare l'attività privata per le risonanze magnetiche all'interno dell'ospedale cittadino e anche in quello del capoluogo. Il problema è che questi esami neuroradiologici saranno realizzati con gli stessi macchinari usati per l'attività mutualistica. L'azienda sanitaria livornese assicura che non ci sarà sovrapposizione tra gli orari per le risonanze a pagamento e quelle in regime pubblico, ma alcuni sindacati e alcuni cittadini della sanità si infuriano. E attaccano l'Asl spiegando che se ci sono margini orari per avviare il servizio di risonanze a pagamento tanto valeva incrementare l'attività pubblica, visto che da tempo si registrano liste di attesa-fiume. Come si legge in una delibera dell’azienda sanitaria locale, il servizio, nell’ospedale della Bassa val di Cecina, partirà un giovedì e venerdì ogni quattro settimane, con orario 14-18,30 e tariffe da 210 a 275 euro a seconda del tipo di risonanza.

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