Gioco
La tassa di soggiorno spendiamola per il turismo
Assemblea delle associazioni di categoria giovedì all’Unione Albergatori Appello alla giunta e richiesta di uniformare le tariffe con gli altri comuni
ROSIGNANO. Se in comune si stanno concludendo i calcoli che determineranno quanto la tassa di soggiorno porterà nelle casse dell’Ente, gli albergatori hanno indetto un’assemblea per giovedì prossimo alle ore 15 presso la sede Unione Albergatori alla stazione di Castiglioncello. Tra i punti iscritti all’ordine del giorno, la richiesta di un incontro con gli amministratori per condividere come e dove investire i soldi arrivati da questa nuova tassazione che pesa sulle spalle dei turisti al di sopra dei quattordici anni. «Avevamo già chiesto al comune – dice Giovanni Guidi dell’Unione albergatori nonché presidente della Confcommercio – che almeno una quota delle entrate fosse investita concretamente nel settore turistico». Gli operatori chiedono al comune scelte concrete e tangibili «anche in rispetto ai nostri clienti che hanno versato questa nuovo contributo. Altra cosa che torneremo a chiedere è quella di uniformare le tariffe con le altre realtà turistiche della Provincia».
Nel comune di Rosignano le tariffe partono da cinquanta centesimi e arrivano fino a due euro e cinquanta; tariffe che cambiano da comune a comune. Il 15 novembre era l’ultima data di scadenza prevista per il pagamento della tassa di soggiorno e sono già tanti quelli che hanno versato le quote diversificate rispetto al numero di stelle assegnate agli alberghi. E anche se la tassa di soggiorno non è una novità, non è semplice, almeno da quanto si evince dagli umori degli imprenditori turistici, digerire i versamenti arrivati dai turisti. Difficile, al momento, dare numeri precisi; dai primi dati, risulterebbe che le cifre che le imprese dovranno pagare vanno in media attorno ai 3000 euro. In alcuni casi però i versamenti per cinque mesi (la tassa di soggiorno viene applicata nel comune di Rosignano da giugno a ottobre) possono abbondantemente superare i 5000. Si sono toccate quote di 7000 euro per gli alberghi a quattro stelle come confermano alcuni proprietari di strutture a Castiglioncello. Ma la tassa di soggiorno non è l’unico problema che gli imprenditori del turismo devono affrontare.
«Il problema vero – dicono alla Confcommercio – è che dai primi dati si registra un 20% di presenze in meno con circa 30% in meno di introiti». A mancare all’appello sono stati proprio i turisti italiani “quella fascia media – continuano all’associazione di categoria – che veniva in vacanza con la famiglia, che riempiva le pizzerie e i ristoranti della zona. Inoltre, per quanto ci è stato detto, sono stati tanti gli imprenditori che hanno dovuto ridurre i prezzi proprio per favorire il movimento turistico”. Alla riunione di giovedì sono inviati tutti gli operatori del settore. «Proprio riferendoci al calo di presenza – continuano a Confcommercio – vorremmo anche vedere se sia possibile attivare progetti e breve termine e comunque relativi all’offerta che il nostro territorio può mettere in atto” Infine, durante l’assemblea, verrà spiegato il nuovo sistema di registrazione delle presenze: “che dal primo di gennaio andranno inviate – spiega Guidi – via e –mail alla Pubblica Sicurezza e in Provincia».
Alessandra Bernardeschi
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