Il Tirreno

Don Reno alla direttrice dell’Asl: «Calamai come Schettino»

Don Reno alla direttrice dell’Asl: «Calamai come Schettino»

Polemiche e sfoghi “di pancia” al confronto sulla sanità, contestata l’assenza dell’assessore regionale Marroni

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. La Calamai come Schettino. È stato il leit motiv che ha aperto e chiuso la serata all’auditorium di via Verdi, dove è andato in scena un vivace dibattito sulla sanità. Don Reno Pisaneschi ha paragonato la manager al comandante. «Si naviga a vista – ha detto il prete - non c’è programmazione: il Pal manca da 10 anni, come manca il Piano sanitario regionale. L’intensità di cure ha portato solo tagli e disagi»

La Bassa val di Cecina aspettava da 391 giorni un confronto con i vertici dell’Asl 6. Dal 22 ottobre 2011, da quando 4mila persone scesero in piazza, spinte da un movimento civico, per chiedere conto sulla riorganizzazione dell’ospedale. Il primo faccia a faccia tra i cittadini e la direttrice dell’Asl, Monica Calamai, c’è stato venerdì sera. A una manciata di ore da un’altra manifestazione; quella dei 7mila elbani in difesa del presidio isolano. L’incontro è stato acceso. Molti gli interventi segnati, qualche domanda diretta e tanti sfoghi “di pancia”. Del resto proprio dalla pancia è nato il comitato “Pro ospedale”. C’erano tutti, meno uno: l’assessore regionale alla sanità Luigi Marroni. A lui, che prima aveva confermato la presenza e poi l’aveva ritrattata "per impegni legati all’alluvione", non sono state risparmiate critiche. Ci si è chiesti cosa c’entri l’assessore alla sanità con gli allagamenti in Maremma. Sembra che Marroni possa arrivare venerdì prossimo al suo rientro dall’Elba. Alla Calamai, invece, la platea ha riconosciuto il merito di averci messo la faccia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa