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NEONATA RITARDATA

Processo ai medici, l’Asl a giudizio come responsabile civile

CECINA. Slitta di sei mesi il processo ai due medici accusati di lesioni gravi colpose per la bambina nata con un ritardo mentale e l’infezione al virus coxsakie B. Alla prima udienza in tribunale...

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CECINA. Slitta di sei mesi il processo ai due medici accusati di lesioni gravi colpose per la bambina nata con un ritardo mentale e l’infezione al virus coxsakie B.

Alla prima udienza in tribunale a Cecina il giudice ha sospeso subito perché è stata chiesta anche la citazione a giudizio del responsabile civile, l’Asl 6, nella persona del direttore generale Monica Calamai. Pertanto il processo è stato rinviato al 3 maggio.

I due medici, Veronica Lemmi e Luca Neri, sono accusati di non aver disposto accertamenti specifici nei confronti di un’insegnante che il 20 marzo di due anni fa si presentò alla guardia medica con vesciche sulle mani e ulcerazioni in bocca.

I due diagnosticarono una dermatite e si limitarono a prescriverle una crema. La donna poi trascorse un weekend con una comitiva tra cui un’amica, incinta alla trentaduesima settimana, alla quale avrebbe trasmesso il raro virus.

Pochi giorni dopo, all’ospedale di Pisa, l’amica partorì con urgenza e alla bambina diagnosticarono ritardo mentale, paralisi di Bell e infezione da coxsakie b.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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