Il Tirreno

120 alloggi, ma c’è il problema acqua

di Alessandra Bernardeschi
120 alloggi, ma c’è il problema acqua

Valutazione d’impatto ambientale per l’area H5 lato monte: giovedì la presentazione dello studio

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ROSIGNANO. Giovedì prossimo alle 17 in piazza del mercato a Rosignano Solvay ci sarà la presentazione pubblica del progetto e dello studio di impatto ambientale relativo alla lottizzazione di uno dei due comparti della zona H5, l’operazione edilizia più consistente (e più discussa) sul territerio.

Si tratta dell’area compresa tra via Lungomonte, viale dei Medici, via lago di Como e via Lago Maggiore. In pratica della zona comunemente conosciuta come “H5- monte” perché collocato ad est di via Lungomonte. Capofila dei proponenti della lottizzazione, ossia dei proprietari delle aree del comparto in questione, è Giuseppe Bini.

Il progetto prevede 120 alloggi, compresi quelli già esistenti (una o due abitazioni), negozi di vicinato, un parco pubblico, un’area commerciale e direzionale di servizio nonché una nuova viabilità.

In particolare 30mila metri cubi saranno destinati al residenziale con abitazioni alte massimo due piani, diecimila metri cubi per l’area commerciale-direzionale , dei quali il 50% , ossia altri 5000 metri cubi, potrebbero essere destinati anch’essi al residenziale.

Il progetto, avviato nel 2007 ossia al termine della scorsa legislatura, «è già stato presentato ai cittadini - ha spiegato l’assessore all’urbanistica Margherita Pia - attraverso un processo di partecipazione».Un percorso durante il quale emersero alcune criticità come quella riguardante la risorsa idrica.

Detto in maniera semplice la costruzione di nuovi alloggi implica un maggior consumo d’acqua quando questi saranno occupati dai residenti. Una risorsa che nel nostro territorio non abbonda.

Carenza che potrebbe essere in parte superata dalla realizzazione di un pozzo al passo dei Caprioli. Da qui la richiesta di assoggettabilità a valutazione ambientale.

Giovedì prossimo i proponenti, che già hanno depositato in comune la valutazione di impatto ambientale, presenteranno , così come prevede la legge, le analisi e i risultati della valutazione stessa; in pratica se esistono o meno impatti negativi collegati alla lottizzazione in questione.

Si tratta di studi effettuati per capire se le nuove costruzioni inserite in quel comparto, tecnicamente chiamato T3 – 4, possano determinare azioni negative sull’ambiente.«La legge – spiegano agli uffici tecnici comunali – prevede che entro 15 giorni dalla consegna dei documenti in comune, i proponenti presentino pubblicamente le risultante della valutazione di impatto ambientale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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