Il Tirreno

Unione dei Comuni: incognita Riparbella per votare lo statuto

Va approvato entro il 31 dicembre (maggioranza di 2/3) Preoccupazione per le frizioni a casa di Ghero Fontanelli

2 MINUTI DI LETTURA





RIPARBELLA. Una brutta tegola è sospesa sul collo dell’Unione dei comuni collinari pisani. Si chiama statuto. Perchè il documento che regola l’attività e il funzionamento di questo organismo sovracomunale, che già gestisce le funzioni di polizia municipale e scuola e che entro la fine dell’anno dovrà accollarsi anche il catasto, è a serio rischio di approvazione. Il motivo? A preoccupare - anche se sul caso le bocche degli amministratori dei cinque comuni restano cucitissime - è la situazione che si è venuta a generare in seno al consiglio comunale di Riparbella. Qui il sindaco Fontanelli, dopo le dimissioni di un consigliere (non ancora rimpiazzato), la revoca delle deleghe all’ex vicesindaco (oggi gruppo misto), può contare su una maggioranza risicata. Sembra poi che l’attuale vice sindaco, a fine mese, lascerà il paese per alcuni mesi no potendo dunque garantire la propria presenza (e il proprio voto) nelle sedute che saranno convocate.

I timori che si palesano, tra gli amministratori dei comuni pisani (Guardistallo, Montescudaio, Casale, Riparbella e Castellina), è che lo statuto - da approvare entro il 31 dicembre - resti al palo proprio perché non riuscirà a passare dal momento che per essere approvato occorre una maggioranza qualificata, cioè di due terzi. E’ vero che il documento è il frutto di una serie di passaggi che sono stati condivisi (o quantomeno concertati) con l’opposizione. Ma è difficile sperare, proprio a Riparbella dove è aperto un fronte caldo tra maggioranza e opposizione sul nuovo parco eolico, che le minoranze si accodino votando con la maggioranza sullo statuto. E se anche dopo il primo consiglio si voterà con maggioranza semplice, le preoccupazioni restano per i tempi e il calendario delle sedute che deve imporsi un ritmo serratissimo.

C’è poi un altro aspetto. Se cade lo statuto potrebbe decadere anche il presidente in carica - il sindaco di Guardistallo Gruppelli - che nello statuto ha un mandato ben preciso. Senza dimenticare l’importanza delle convenzioni e dell’allocazione della terza funzione, quella del catasto. Anche se a maggioranza semplice una approvazione delle convenzini è fondamentale per sbloccare i contributi regionali. Che non sono spiccioli in tempi di vacche magre.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa