Sicurezza
Ippovia e casolari, di quel sogno restano due milioni sprecati
I soldi europei dovevano servire a lanciare il turismo verde sulle colline livornesi, ma è tutto in abbandono
ROSIGNANO. Rappresentavano un'occasione unica per rilanciare il turismo verde e magari dare una spinta all'economia bio in tutta la provincia di Livorno. Invece per ora sono stati soltanto un modo per spendere oltre due milioni di euro forniti dalla Comunità europea, senza però attirare sul territorio alcun investimento e tantomeno l'interesse di nuovi visitatori. L'unica cosa che hanno generato in abbondanza sono state le critiche dei cittadini, stanchi dell'ennesimo spreco di denaro pubblico.
Il progetto era perfetto. Un'ippovia di 200 chilometri che doveva collegare il parco dei monti livornesi con quello di Montioni, al confine con la Maremma. E poi, nel cuore di questo paradiso verde, sulle colline sopra Rosignano Marittimo sarebbero dovuti tornare a nuova vita due vecchi casolari, Villa Pertusati e Casale Poggetti, in cui dovevano confluire tutte le associazioni che sulla costa etrusca si occupano di ambiente. L'intero progetto, in realtà avviato con atti e finanziamenti scaglionati nel tempo, faceva capo alla Provincia di Livorno, che per realizzarlo ha avuto accesso a fondi comunitari. In effetti le tre “idee verdi” sono state realizzate, ma ad oggi risultano un completo flop.
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