Sicurezza
Gli rovinano le reti e poi gli distruggono la baracca
Pescatore preso di mira: nuovi episodi inquietanti dopo la molotov di lunedì In atto una faida tra più persone, indagano sia i carabinieri che la polizia
CECINA. La situazione al porto sta degenerando. Dopo la molotov lanciata lunedì notte contro le roulotte-dormitorio sotto il ponte, la cronaca di ieri ha registrato altri due episodi inquietanti, entrambi ai danni dello stesso pescatore. In mattinata qualcuno gli ha rovesciato in mare due tinozze dove lui aveva riposto le reti, rovinandogliele. Nel pomeriggio, mentre tra l’altro lui era in commissariato a fare denuncia, ignoti (forse le stesse persone) hanno sfondato i vetri della sua baracca e sono entrati dentro, spaccando tutto quello che sono riusciti a spaccare.
Episodi che hanno i connotati della ritorsione: il pescatore sarebbe stato indicato come quello che aveva lanciato la molotov. Lui nega con forza e anche la convinzione degli inquirenti è che l’attentato alle roulotte non sia stata opera sua. Il guaio è che lì, sulle banchine, da anni si trascina una vera e propria faida tra due o tre gruppi. Ora quella faida sta diventando pericolosa. Stanno indagando sia i carabinieri, sul fronte della molotov, che la polizia, su quello dei danneggiamenti di ieri. Gli agenti hanno provato a cercare testimonianze ma lungo la foce del Cecina hanno trovato un muro di omertà. Al momento non risulta che siano stati adottati provvedimenti, insomma né arresti né denunce, ma la situazione è tenuta sotto stretto controllo e potrebbero esserci sviluppi. Certo è che l’aria al porto è pesante e ne risentono pure gli affari. Le voci corrono e ieri mattina nessuno si è presentato per comprare il pesce. C’è paura.
Oltre a indagare per accertare le responsabilità e identificare gli autori degli “sgarri”, si sta cercando anche di calmare gli animi. La tensione è altissima. Anche perché, come dicevamo, questi episodi sono soltanto gli ultimi di una lunga serie. Intimidazioni e vendette non sono mancate. A marzo lo stesso pescatore preso di mira ieri sporse denuncia perché di notte qualcuno gli appiccò il fuoco a una barca che stava rimessando. Un’altra imbarcazione poco tempo fa è stata affondata mentre era ormeggiata. Poi c’è stata una scazzottata. Lunedì notte l’attentato alle roulotte, una delle quali distrutta: dentro c’era un tunisino che stava dormendo. Salvo per miracolo. Ora le reti e la baracca.(a.d.g.)
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