Il Tirreno

Telecamere in Duomo e nella chiesa di Marina

Telecamere in Duomo e nella chiesa di Marina

Don Fabbri ha deciso di installare gli impianti dopo l’ennesimo tentativo di furto «Serviranno da deterrente, se la gente ha bisogno ci venga a chiedere aiuto»

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CECINA. Telecamere all'interno del Duomo e nella chiesa di Sant'Andrea a Marina di Cecina. Dopo l'ennesimo tentativo di furto ai danni della parrocchia di Marina, don Marco Fabbri ha deciso di correre ai ripari installando gli occhi elettronici nei punti "strategici" delle due chiese.

Lunedì mattina, infatti, poco dopo le 10 qualcuno ha tentato di forzare la porta di ingresso della sacrestia della chiesa di Sant'Andrea. «Uno dei membri della comunità Shalom che risiede all'interno della canonica - dice il parroco - ha sentito rumori sospetti provenire dalla porta che conduce dalla Chiesa all'interno della sacrestia. I malintenzionati si sono dileguati e non è stato rubato niente, ma la porta in questione è stata evidentemente forzata». Sul posto è intervenuta la polizia ed è stata sporta denuncia.

Un episodio, quello di lunedì mattina, che ha fatto decidere don Fabbri per la sistemazione delle telecamere nelle due parrocchie cittadine. «I “furtarelli” sono continui - spiega il parroco - e negli ultimi due anni sono aumentati a causa della crisi. Ora si verifica almeno un tentativo di furto a settimana. Spesso non si tratta di ladri, ma di persone in difficoltà che tentano anche questa carta e magari "si inguaiano" con la giustizia per racimolare 5 o 6 euro». Così il parroco ha deciso provare a dissuadere eventuali malintenzionati. All'interno del Duomo saranno installate 3 o 4 telecamere, mentre nella chiesa di Marina dovrebbero bastarne 2. «Indipendentemente dall'episodio di lunedì - dice don Fabbri - era comunque nostra intenzione dotare le chiese di questi impianti, tanto è vero che sono già in funzione alla chiesa della Santa famiglia nella zona di Cecina nuova. Oltretutto la Conferenza episcopale incoraggia la sistemazione di telecamere per la tutela dei beni artistici all'interno delle chiese e finanzia questi progetti». Insomma don Fabbri fa sapere che l'incremento di furti e tentativi di scasso registrati negli ultimi anni nelle parrocchie cecinesi ha solo accelerato l'avvio del percorso di "sorveglianza".

Gli occhi elettronici saranno installati entro l'estate del prossimo anno. «Dobbiamo chiamare la ditta per avere un progetto - prosegue il parroco del Duomo - che poi dovrà essere sottoposto alla Cei per l'approvazione ed il finanziamento. L'idea è di sistemare due telecamere in Sant'Andrea, dove ci sono due ingressi, e 3 o 4 in Duomo, dove saranno posizionate nei punti sensibili, ossia agli ingressi e vicino a eventuali opere di pregio».

Una decisione, quella di controllare elettronicamente i movimenti dentro le chiese cecinesi che don Fabbri considera più un deterrente che un tentativo di repressione. «Non vogliamo punire nessuno - dice il parroco - , anzi questo è un modo per evitare che persone normali, non certo malviventi ma gente che ha problemi per colpa della crisi, abbiano problemi con la giustizia magari per aver tentato di rubare pochi euro».

Don Fabbri spiega anche che la chiesa va in aiuto ai cittadini in difficoltà. «Mi dispiace assistere a questi piccoli episodi di furto - conclude - anche perché se la gente in difficoltà viene a chiedere aiuto in chiesa noi non la mandiamo certo via, forniamo generi alimentari e contributi per pagare le bollette: ultimamente spendiamo circa 1000 euro al mese per dare contributi per le utenze tramite il Centro di ascolto».

Anna Cecchini

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