Il Tirreno

Sardi e la cura dimagrante: abbattere le spese del 30%

Lunedì l’assemblea del Gs Rosignano: «Anticipiamo il piano a dicembre» Tagli sulla prima squadra, il progetto sarà illustrato a soci e sportivi

2 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. La cura dimagrante che il Gs Rosignano aveva programmato per la prossima stagione agonistica è anticipata. Ora non è più un segreto (di pulcinella, peraltro): col 17 dicembre il sodalizio biancoblù, alle prese con una pesante situazione debitoria, darà il via ad un’operazione di austerity che prevede di abbattere le spese di gestione della prima squadra del 30%. Significa, in sostanza, tagliare subito 50mila euro soprattutto dal parco stipendi della rosa, dal momento che - costi di trasferta esclusi - il campionato di serie D alla società di via della Repubblica costerebbe circa 150mila euro.

Di questa scelta, maturata in questi giorni in seno al consiglio direttivo, si darà spiegazione nel corso dell’assemblea dei soci fissata dal presidente Sardi e dai suoi collaboratori per lunedì prossimo in piazza del Mercato alle ore 21,15. «Un’assemblea - dice Sardi - che avevamo già ipotizzato di convocare per dicembre ma che abbiamo anticipato per comunicare ai soci il progetto ed i cambiamenti in atto». In sostanza il presidente biancoblù - dopo una serie di sollecitazini arrivate dagli sportivi - intende sciogliere subito alcuni nodi.

Ma come attuare questa immediata inversione di rotta dopo una campagna acquisti che ha visto arrivare in biancoblù giocatori di calibro e di esperienza ed uno staff tecnico fin troppo nutrito per le miserie casse societarie?

Con l’apertura del mercato il Rosignano, che ha già consegnato i fogli di svincolo ai giocatori, potrebbe rimettere sulla piazza alcuni elementi e puntare sui giovani . Non soltanto quelli provenienti dagli juniores, ma forze da pescare sul territorio. Chi non farà più parte del progetto biancoblù?

«Vogliamo cominciare ad investire sui giovani», dice il presidente. E’ chiaro che saranno ascoltati i giocatori, ma uno come Christian Scalzo - per esempio - potrebbe essere sulla lista dei partenti. Con gli altri (Macelloni, Mordagà, Tamberi) la società vuole capire se vorranno condividere questo progetto. Che però, inevitabimente, è un’operazione che prevede un taglio dei costi.

Pescare dalla cassa del settore giovanile non è l’obiettivo del Rosignano. «Abbiamo un conto corrente diverso», ricorda Sardi. Ma è altrettanto vero - diciamo noi - che chi ha la firma può prelevare. «D’accordo, ma prima i soldi servono per pagare lo staff del settore giovanile. Quel che rimane viene attinto per la prima squadra». Ora resta solo da sentire la voce dei soci e degli sportivi che chiedono lumi sul futuro biancoblù.(a.r.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa