Sicurezza
Oltre 1 milione per gestire fiumi e fossi
Il Comune rinnova la convenzione con il Consorzio di bonifica per sistemare i corsi d’acqua. Franchi: «Risorse scarse»
ROSIGNANO. Il maltempo fa paura e, anche nelle aree che nei giorni scorsi sono state graziate da alluvioni ed esondazioni, i Comuni puntano i riflettori sulla necessità di tenere puliti gli argini di fiumi e fossi, soprattutto se questi corsi d’acqua scorrono nei pressi di zone densamente abitate.
Un milione e 200mila euro in 5 anni per la manutenzione dei corsi d’acqua. L’amministrazione rosignanese ha deciso di investire nella cura dei corsi d'acqua presenti sul territorio tra il fiume Fine e il confine comunale con Cecina (questa l'area di competenza del Comune rosignanese). Ad occuparsi della manutenzione di fiumi e fossi in area urbana sarà il Consorzio di bonifica delle colline livornesi. Ieri infatti è stata rinnovata la convenzione tra l’amministrazione, che dovrebbe occuparsi direttamente di questa attività, ed il Consorzio. La convenzione ha durata quinquennale e prevede che il Comune investa 120mila euro annui per le attività di cura di tutti quei corsi d'acqua presenti sul territorio. Altrettanti ne metterà a disposizione il Consorzio. In totale sono 1,2 milioni nel quinquennio.
«Mai come in questi giorni - dice l'assessore ai lavori pubblici Lilia Benini - dopo il disastro avvenuto in varie zone della Toscana, torna di stringente attualità sottolineare l'importanza del lavoro di manutenzione dei reticolati idrici urbani. Il nostro territorio non presenta le criticità delle zone colpite dal maltempo in questi periodi, ma necessita comunque di un livello di attenzione altissimo. In generale il nostro Paese non può attendere oltre un piano di riassetto idrogeologico serio e completo, viste le mutazioni climatiche che stanno "tropicalizzando" il clima».
Tutti gli interventi già previsti. Molte le attività legate alla manutenzione della rete idrica urbana previsti all'interno del territorio comunale per il 2012, per le quali sono stati stanziati un totale di 484mila euro.
Tra i maggiori ci sono il consolidamento delle sponde del fiume Fine in zona poggio Iberna, per cui è previsto un investimento di 155 mila euro (l'85% dei quali forniti dalla Regione). È inoltre in programma la riqualificazione del fosso Vallecorsa, per la quale verranno spesi 190mila euro (anche in questo caso l'85% in arrivo dalla Regione). E ancora, per la manutenzione dell’impianto idrovoro della Mazzanta è prevista una spesa di 80.750 euro. «Anche se in regime di commissariamento - dice Silvano Calderini, commissario straordinario del Consorzio - rinnoviamo questa convenzione, che permetterà di operare in modo coordinato e con costi di certo inferiori a quelli che avremmo con interventi separati».
I timori del primo cittadino.Il sindaco Alessandro Franchi spiega che la manutenzione ordinaria della rete idrica, intesa come protezione del territorio utile a prevenire danni legati al maltempo, è un settore fondamentale al quale però vengono destinate poche risorse. «L'attività che stiamo portando avanti su questo fronte - spiega il sindaco - ci vede impegnati su più fronti per garantire la sicurezza dei cittadini. La manutenzione ordinaria è infatti fondamentale, ma intanto siamo impegnati per portare a termine opere di sistemazione in zone critiche come il fiume Fine, il torrente Tripesce e il Vallecorosa. Purtroppo ci scontriamo con due grossi ostacoli: la scarsità di risorse e i ben noti limiti imposti dal rispetto del patto di stabilità. Lo stesso ministro Clini ha chiesto nei giorni scorsi di poter allentare il patto per le attività si sistemazione idraulica; senza questa opportunità non sarà possibile portarli avanti».
Per garantire ai cittadini sicurezza idraulica servono anche progetti condivisi tra enti: «ben venga quindi la sinergia con il Consorzio - chiude Benini - per mantenere alti i livelli di efficacia e di economicità maggiori».
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