Il Tirreno

Ascensori, il Comune attende il ministero

di Alessandra Bernardeschi
Ascensori, il Comune attende il ministero

Immorali (Ufficio tecnico): «Iter più complesso perché sono strutture ad uso pubblico»

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ROSIGNANO. Nei giorni scorsi i tecnici dell’Ustef, ufficio speciale trasporti fissi, hanno dato il primo ok agli ascensori posizionati a Rosignano Solvay tra via del Popolo e Piazza della Repubblica. Ci vorrà un secondo sopralluogo prima che lo stesso Ustef invii tutto l’incartamento a Roma per la firma del responsabile che dovrà dare il nullaosta affinché i due mezzi possano essere definitivamente attivati. Un secondo sopralluogo che è atteso nei prossimi giorni. La speranza è che, se non si frappongono imprevisti, la vicenda possa dirsi finalmente conclusa prima della fine dell’anno. Nel frattempo Andrea Immorali, dirigente dell’Ufficio tecnico comunale, dopo il dibattito che la scorsa settimana ha acceso la discussione tra i consiglieri comunali, in particolare Giacomo Luppichini, precisa che: «L’Ustif stesso è organo del ministero; noi facciamo riferimento alla sede decentrata di Firenze i cui tecnici hanno il compito di effettuare i sopralluoghi ed i collaudi. È lo stesso Ustif di Firenze che invierà tutta la documentazione a Roma ossia al loro dirigente responsabile che deve dare l’autorizzazione definitiva. Quindi il Comune dovrà tornare a Firenze per riprendersi la documentazione». «L’Ufficio tecnico – precisa Immorali - era al corrente dell’iter burocratico procedurale necessario per i due ascensori». Un iter più complesso rispetto all’installazione di ascensori all’interno di edifici privati «o anche all’interno di dello stesso palazzo comunale – precisa Immorali – perché i due mezzi si configurano ad uso pubblico e dunque debbono seguire il regime normativo previsto per il trasporto pubblico». Un regime normativo certamente più complesso, come ha ricordato lo stesso assessore Lilia Benini. «Ma che l’Ufficio tecnico ha seguito passo passo. È bene precisare – continua Immorali – che tutti i compiti relativi agli uffici comunali sono ormai conclusi. A questo punto dobbiamo attendere il secondo collaudo da parte dell’Ustef e la firma che deve arrivare dal Ministero. In questo momento, dunque, il Comune è un soggetto passivo, ossia deve attendere i tempi del Ministero. Ci dispiace sentir dire che i tecnici del Comune non erano a conoscenza dell’iter. Forse si è trattato di un fraintendimento».

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