Il Tirreno

COMITATO PRO OSPEDALE

«Uniamo le forze e combattiamo»

«Uniamo le forze e combattiamo»

Tinti lancia un appello in vista dell’incontro di venerdì sera

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CECINA. Si avvicina l’appuntamento con l’incontro all’auditorium di via Verdi, organizzato per venerdì alle 21 dal Comitato pro ospedale. E nell’attesa Alessandro Tinti torna all’attacco: «Sembra di essere tornati indietro di 70 anni, quando anche a Cecina fioccavano le bombe. Ora viviamo un'altra forma di bombardamento che ti distrugge poco a poco per mancanza di soccorsi sanitari. Gli ammalati di Sla ci stanno dinanzi con tutta la loro tragedia. La spendig review li ha raggiunti, anche se adesso pare che qualcosa siano riusciti a ottenere con grande sacrificio e rinunzie. Dobbiamo reagire, dobbiamo esigere dai responsabili di Roma, di Firenze, di Livorno (per fermarci alla nostra zona) che taglino poltrone inutili e assai costose. Solo un esempio fra tanti: lo stipendio dei 25 direttori della Società della salute assomma a 2.787.500 euro. Facciamoci sentire e moviamoci uniti e compatti contro la falcidia dei servizi sanitari nella nostra zona. Quanti letti toglieranno a Cecina fra i 2.000 previsti? Cosa accadrà alla nostra chirurgia? E alla ginecologia? E al laboratorio analisi? Che ne sarà della riabilitazione? Cosa rimarrà della medicina?»

Quindi Tinti rivolge un appello in vista dell’incontro del 16: «Serriamo le fila, imprenditori e dipendenti, genitori e figli, impiegati e lavoratori, infermieri e medici intra ed extra ospedalieri. Uniamoci con determinazione e convinzione per porci a fronte alta in difesa dei nostri diritti sacrosanti. Le categorie disunite e ferme in liste d'attesa per affrontare i responsabili sono sconfitte in partenza: è l'unione che fa la forza. Dobbiamo esigere perché i danari pubblici li paghiamo tutti insieme con i sudori e le fatiche quotidiane. Vogliamo il confronto chiaro con i vertici: ne abbiamo tutto il diritto».

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