La manifestazione
Bimba nata con un ritardo mentale, due dottori sotto processo
Erano in servizio alla guardia medica e non diagnosticarono una rara malattia a un’insegnante. L’amica, incinta, fu contagiata dalla donna pochi giorni prima del parto
CECINA. La bambina nacque con un ritardo mentale e altre patologie, tra cui l'infezione a un virus particolare: il coxsakie B. Secondo la pubblica accusa fu la conseguenza di una malattia trasmessa al feto dalla madre e a quest'ultima, a ritroso nel tempo. da un'amica: una malattia che, sempre secondo l'accusa, non fu correttamente diagnosticata e curata da due medici dell'Asl. I due medici ora sono finiti sotto processo per lesioni personali gravi colpose in concorso. Si tratta di Veronica Lemmi (42 anni, di Livorno) e Luca Neri (54, di Cascina).
Erano di turno il 20 marzo 2010 alla guardia medica dell'ospedale di Cecina quando si presentò una donna per una visita. Quella donna, un'insegnante livornese di 39 anni, si era preoccupata perché le erano comparse vesciche sulle mani e ulcerazioni in bocca. Fu visitata e le fu diagnosticata una semplice dermatite. Trascorse il wekeend con l’amica, incinta alla trentaduesima settimana. Pochi giorni dopo l’amica partorì d’urgenza. E la piccola nacque con la stessa infezione: coxsakie b.
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