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Prelievi, le novità dell’Asl fanno infuriare i cittadini
Serve la prenotazione di giorno e ora, proteste e caos al distretto di va Moro «Costretti a fare due viaggi». Stop al sabato mattina, problemi per chi lavora
ROSIGNANO. Caos venerdì mattina al distretto socio sanitario di Rosignano Solvay. Attorno alle 9,40 davanti alla porta dell’ambulatorio numero uno si sono accalcate una quarantina di persone la cui fila è arrivata sin quasi all’esterno.
Molti gli anziani che non comprendono più quale procedura adottare per effettuare un semplicissimo prelievo di sangue. Ma i disagi hanno riguardato anche coloro che sono in età lavorativa e hanno dovuto prendere un permesso per ritrovarsi poi nella calca e nella confusione. In sintesi i cittadini sono rimasti spiazzati di fronte al fatto che per andare a togliersi il sangue al centro prelievi di Rosignano, prima debbono prenotare il giorno e l’ora dell’esame.
Una procedura che sembrerebbe semplice se non fosse per il fatto che costringe i cittadini a recarsi due volte in via Aldo Moro, dove è il distretto, una volta per prenotare il prelievo la seconda per effettuare le analisi. E così per un esame fino a ieri ritenuto semplice, c’è anche chi deve mobilitare, se lavora, un familiare. In più, come spiegavano i cittadini ieri mattina, la calca si è formata anche perché nello stesso ufficio si trovavano contemporaneamente coloro che avevano già prenotato e dovevano sbrigare le consuete operazioni amministrative (etichette da incollare sulle provette, valutazione del ticket…) in attesa di togliersi il sangue e quelli che, con la ricetta in mano del medico attendevano il proprio turno per prenotare.
I prelievi programmati per coloro che fanno la terapia anticoagulante (Tao) si possono anche prenotare telefonicamente utilizzando il numero verde. Numero verde che, però, manda in tilt gli anziani abituati al rapporto diretto con gli infermieri.
In pratica dopo Cecina, anche a Rosignano Solvay la modalità di erogazione del servizio di prelievo del sangue è passata da accesso diretto, come ha spiegato in una nota l’Asl, a prenotazione. «Siamo costretti a fare due viaggi – spiegavano ieri i cittadini - uno per prenotare il giorno del prelievo, l’altro per toglierci il sangue».
Altro punto critico, il fatto che, nel nuovo orario, i prelievi sono stati aboliti il sabato mattina. Prelievi possibili solo dal lunedì al venerdì dalle 7,30 alle 10.
«Il sabato – dicono i cittadini – possiamo solo prenotare le analisi che però non sono più effettuate».
Una scelta criticata soprattutto da chi lavora e ha il sabato libero e che adesso deve chiedere un permesso per eseguire un prelievo di sangue. Infine ieri c’è anche chi storceva la bocca per come vengono consegnate le risposte: «Non sono più inserite all’interno di una busta – hanno detto- ma semplicemente il foglio viene ripiegato in tre parti. Alla faccia della privacy».
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