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La crisi non spegne le luci a Solvay ma Vada resta senza

La crisi non spegne le luci a Solvay ma Vada resta senza

Il Comune darà un aiuto, ma inferiore a 7mila euro Creatini (Pro Loco): «Abbiamo già speso per altri eventi»

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ROSIGNANO. Praticamente certa sull’Aurelia a Solvay, niente a Vada, solo addobbi a Castiglioncello, mentre a Marittimo è in forse, ma è più no che si. È la mappa delle luminarie natalizie nel comune di Rosignano. Dopo un Natale 2011 a luci spente, quest’anno qualche lampadina illumina la crisi dei consumi che continua a farsi sentire. Eppure la rinascita del Centro commerciale naturale sembra aver dato nuovo impulso ai commercianti della frazione.

Rosignano Solvay.«Con i soldi raccolti fra circa 50 esercizi della via Aurelia dice Ferdinando Brigida, presidente del Ccn – abbiamo già ordinato alla ditta Torelli le luci di Natale che saranno “a pioggia”. Circa un mese fa come consiglio del Ccn abbiamo inviato una lettera al comune per informare l’amministrazione dell’intenzione di organizzare l’illuminazione natalizia, chiedendo se ci sarebbe stato un sostegno da parte dell’amministrazione. Ci hanno risposto positivamente e siamo partiti con la raccolta dei soldi. Pochi giorni fa abbiamo consegnato in comune anche il preventivo per le spese dell’elettricità». Amministrazione. L’assessore al commercio Luca Agostini conferma la partecipazione dell’amministrazione alle spese per la o le luminarie.

Non si sbilancia, tuttavia, sulla cifra che verrà stanziata. Si limita ad affermare che «sarà assai inferiore alla cifra stanziata negli anni più recenti, pari a circa 7000 euro».I motivi sarebbero almeno due: «Con la crisi e le recenti riforme fiscali l’amministrazione non è più in grado di stanziare tanti soldi per questo tipo di iniziative. Siamo stati condizionati – prosegue - anche dai tempi, nel senso che il Centro commerciale naturale ci ha fatto sapere solo a ottobre la sua intenzione di fare la luminaria, se lo avessimo saputo prima magari potevamo dedicare uno stanziamento un po’ maggiore; in ogni caso non sarebbe stato lontano dai 7000 euro». Tempi necessari per «fare i conti», ma anche per «valutare se altre frazioni avanzeranno la stessa intenzione. In quel caso – precisa Agostini - la cifra dovrà essere divisa».

Castiglioncello. Qui è la Pro Loco che tira le fila delle iniziative locali. «Nell’assemblea convocata – afferma la presidente Antonia Pizzi – i commercianti hanno deciso di non fare la luminaria. È stato proposto di allestire degli addobbi unificati, uguali per tutti i negozi della Piazzetta. Domani, alle 21, è fissata un’assemblea nella sede, alla stazione, per decidere quali ornamenti mettere».

Vada. «Quest’anno, come lo scorso anno – dice il presidente della Pro Loco Roberto Creatini – non si farà. È troppo costosa e i tempi sono difficili per tutti. Abbiamo puntato sulle iniziative dell’estate, che sono state molto apprezzate. A qualcosa dobbiamo rinunciare».

Marittimo. Situazione ancora incerta nel capoluogo, dove «fra i commercianti – afferma la presidente della Pro Loco Silvia Giorgerini - per adesso nessuno si è fatto avanti prt organizzare la luminaria. In ogni caso è stata fissata un’ assemblea per mercoledì 14. Come Pro Loco – prosegue - non siamo in grado di sostenere tutti costi. È già stato un anno di spese importanti con il riassetto dell’area feste. Dipenderà anche da cosa verrà fuori dalla riunione. Poi – aggiunge - non sappiamo se il comune potrà dare un contributo».

Chiara Castaldi

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