Il Tirreno

Treno della memoria un pasticcio in Provincia

di Alessandro Bientinesi

Una mail alle insegnanti: «Non ci sono i soldi per il viaggio ad Auschwitz» Le scuole livornesi si ribellano e arriva il dietrofront: «Troveremo la copertura»

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CECINA. «La Provincia di Livorno non parteciperà al treno della memoria». La comunicazione, inviata a tutte le docenti responsabili del progetto di ogni istituto, è arrivata come un fulmine a ciel sereno martedì scorso direttamente dall’ufficio istruzione della Provincia di Livorno. Salvo, poi, dopo la levata di scudi di dirigenti, insegnanti e ragazzi delle scuole coinvolte, vedere il dietrofront da parte della stessa Provincia, che così motivava nella giornata di martedì la rinuncia al treno che porta ai campi di Auschwitz e Birkenau. «Come alcuni di voi già sapevano - si legge nella nota dell’ufficio istruzione - a seguito dei tagli di trasferimenti effettuati dal governo nel corso di quest’anno, sono state tolte importanti risorse al nostro bilancio e questo ci ha portato ad una situazione di grandi difficoltà. Questa iniziativa, quindi, è stata una delle tante a farne le spese». Dal bilancio, dunque, la Provincia non sarebbe stata in grado di reperire i circa 35mila euro per far fronte alle spese per gli studenti di tutti gli istituti provinciali.

Subito dopo la comunicazione, in particolare nella mattinata di ieri, molte dirigenti (tra le prime Maria Grazia Rocchi del liceo “Fermi” di Cecina) hanno chiesto chiarimenti. E la Provincia, che meno di 24 ore prima aveva comunicato alla Regione Toscana e alle insegnanti l’impossibilità nel partecipare al treno della memoria, ha fatto dietrofront. «Abbiamo concordato con il dirigente di inviare questa mail alle insegnanti – spiega Filippo Terrasini, che segue da almeno dieci anni il progetto del treno della memoria per la Provincia di Livorno – la decisione è stata sofferta ma il vero problema era la copertura della spesa per tutti i ragazzi. Già questa mattina (ieri per chi legge, ndr), come ampiamente prevedibile, ho ricevuto molte telefonate delle dirigenti delle scuole provinciali che mi esprimevano il loro rammarico per questa decisione. A questo punto - prosegue Terrasini - ci siamo mossi anche con gli uffici per capire se ci fossero margini per tornare indietro su questa scelta e abbiamo deciso, dunque, di comunicare il dietrofront alla Regione e di confermare la presenza della Provincia al treno della memoria. E ora contatteremo anche gli insegnanti». In meno di 24 ore, però, trovare delle risorse che prima non c’erano non è facile. E, infatti, la Provincia ancora non ha la copertura per pagare le spese. «La copertura la stiamo definendo», chiude fiducioso Terrasini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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