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Treno della memoria, la Provincia di Livorno lo taglia poi fa dietrofront

Treno della memoria, la Provincia di Livorno lo taglia poi fa dietrofront

Una mail alle insegnanti: «Non ci sono i soldi per il viaggio ad Auschwitz». Ma le scuole si ribellano e arriva il ripensamento: «Troveremo la copertura»

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CECINA. «La Provincia di Livorno non parteciperà al treno della memoria». La comunicazione, inviata a tutte le docenti responsabili del progetto di ogni istituto, è arrivata come un fulmine a ciel sereno martedì scorso direttamente dall’ufficio istruzione della Provincia di Livorno. Salvo, poi, dopo la levata di scudi di dirigenti, insegnanti e ragazzi delle scuole coinvolte, vedere il dietrofront da parte della stessa Provincia, che così motivava nella giornata di martedì la rinuncia al treno che porta ai campi di Auschwitz e Birkenau. «Come alcuni di voi già sapevano - si legge nella nota dell’ufficio istruzione - a seguito dei tagli di trasferimenti effettuati dal governo nel corso di quest’anno, sono state tolte importanti risorse al nostro bilancio e questo ci ha portato ad una situazione di grandi difficoltà. Questa iniziativa, quindi, è stata una delle tante a farne le spese». Subito dopo la comunicazione, in particolare nella mattinata di ieri, molte dirigenti (tra le prime Maria Grazia Rocchi del liceo Fermi”di Cecina) hanno chiesto chiarimenti. E la Provincia, dopo altre telefonate e lamentele, ha fatto dietrofront: «Stiamo cercando la copertura finanziaria».

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