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Amianto a scuola: sì alla causa civile

Amianto a scuola: sì alla causa civile

La decisione al termine dell’assemblea (gremita) dell’Ona I genitori: «Citeremo per danni il Comune e il Ministero»

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ROSIGNANO. Causa civile nei confronti del Comune e del ministero dell’Istruzione. È questo il prossimo passo che sarà compiuto dai genitori della materna di Nibbiaia chiusa da marzo per amianto. Un passo deciso al termine dell’assemblea di mercoledì al Centro Rodari dell’Ona, l’Osservatorio nazionale dell’amianto a cui si sono rivolte le famiglie della scuola collinare. Assemblea gremita, visto che si è parlato anche di quelle patologie che secondo l’avvocato Ezio Bonanni dell’Ona riguardano «numerosi cittadini che hanno lavorato in Solvay», dice il legale.

E per preparare la causa di risarcimento danni, i rappresentanti del comitato dei genitori andranno a Roma, nella sede dell’Ona, entro la fine di novembre. «Insieme all’avvocato Bonanni - dice Antonella Franchi, coordinatrice del comitato - abbiamo deciso di depositare la causa civile nei confronti del Comune e del ministero dell’Istruzione. La causa si basa sul fatto che comunque i nostri bambini sono rimasti esposti all’amianto e chi ha sbagliato deve pagare». Sarà avanzata una richiesta di risarcimenti danni «che eventualmente sarà il giudice a quantificare», spiega Bonanni. «Ma il punto non sono i soldi - riprende Franchi - visto che quasi sicuramente quanto ci verrà riconosciuto lo daremo in beneficenza. Il punto è che per colpa di chi ha sotterrato quell’amianto nel giardino della scuola noi genitori abbiamo perso la tranquillità. E non c’è cifra in denaro che può ridarcela: noi vogliamo sapere chi ha sbagliato e i responsabili dovranno pagare». (ma.mo.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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