Il Tirreno

L’Alberghiero cade a pezzi il Comune lancia l’allarme

di Mario Moscadelli
L’Alberghiero cade a pezzi il Comune lancia l’allarme

Il caso in consiglio comunale. Ciaffone: «La Provincia intervenga perché l’emergenza è vicina». Il Pd: «Fuori i soldi per sistemare il Mattei»

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ROSIGNANO. «L'Alberghiero cade a pezzi, la Provincia deve intervenire». L'allarme stavolta non arriva dagli studenti, ma dall'amministrazione comunale di Rosignano e dal Pd. Partito che sul caso sta preparando una mozione che intende coinvolgere tutte le forze politiche. La situazione della scuola superiore è stata discussa ieri mattina durante il consiglio comunale. L'assessore alla scuola Elena Ciaffone ha ammesso che l'edificio presenta preoccupanti lacune strutturali e che di recente il preside ha dovuto dirottare una classe da Rosignano a Castiglioncello proprio per questi problemi. E non sarebbe l’unica, visto anche lo sciopero intrapreso dagli stessi alunni poche settimane fa. Insomma, se non siamo vicini al rischio di una chiusura forzata, ma poco ci manca. E, come è stato evidenziato anche nel corso del dibattito di ieri al Castello di Rosignano Marittimo, a questo punto non sarebbe poi nemmeno così nocivo si presentasse una situazione di emergenza, visto che probabilmente solo così ci sarebbe finalmente un intervento. A dimostrazione della delicatezza del caso, la lettera che il sindaco Alessandro Franchi ha inviato al presidente della Provincia Giorgio Kutufà per sollecitare un intervento.

Progetto congelato. La riqualificazione dell'Alberghiero s'inserisce in un progetto diviso in due lotti che riguarda praticamente tutti gli indirizzi del Mattei. Il primo lotto prevede la realizzazione, nel plesso centrale di via della Repubblica, di dieci aule. Qui troverebbero spazio gli alunni dell'Ipsia, oggi nella sede che ospita l’Alberghiero. «I soldi ci sono - dice Ciaffone - e il progetto è da tempo esecutivo. Al momento è stato fatto un affidamento provvisorio dei lavori, ma manca quello definitivo. Il motivo? Il patto di stabilità. A dire la verità dalla Provincia mi avevano assicurato che entro ottobre sarebbe stato montato il cantiere, ma siamo a novembre e non ho visto nessun movimento in via della Repubblica». E il blocco di questa opera, da circa 1,5 milioni di euro, determina un'altra situazione: che non si può iniziare a ragionare su come ristrutturare l'Alberghiero, scuola ai limiti dell’accettabile dal punto di vista strutturale. «L'Alberghiero - ammette Ciaffone - presenta delle importanti lacune strutturali, che tra l'altro limitano le attività degli studenti e ridimensionano fortemente l'immagine stessa di una scuola che dovrebbe avere un'estetica in linea con l'indirizzo di studio che propone. Ma c'è di più: rinviando i lavori, la Provincia continua a pagare l'affitto per la struttura che occupa alle Forbici. Un affitto tra l'altro pesante». Si parla di circa 100mila euro l'anno. «E allora chiediamo alla Provincia - dice Ciaffone - di sbloccare in fretta lavori all'Iti e di ragionare insieme al Comune su come affrontare la situazione dell'Alberghiero». Nella lettera, ad esempio, Franchi si è dichiarato disponibile ad una collaborazione con la Provincia. Una collaborazione non economica, ma magari logistica se ci sarà bisogno di collocare alcune classi in sedi provvisorie. «Crediamo che l'Alberghiero debba rappresentare una priorità - riprende Ciaffone - prima che diventi un'emergenza. E non siamo così lontani dalla seconda eventualità, visto che il preside del Mattei ha dovuto trasferire una classe da Rosignano alle Forbici per motivi strutturali».

Il pressing del Pd. Oltre alla mozione unitaria, il Pd si attiverà per convocare al più presto una commissione consiliare dove saranno inviati Kutufà e l'assessore provinciale ai lavori pubblici Catalina Schezzini. «Prima che scatti la rivoluzione delle Province - dice Francesco Fornai, capogruppo del Pd - vogliamo sapere se la ristrutturazione dell'Alberghiero è tra le priorità. Lo vuole sapere il consiglio comunale, lo devono sapere i cittadini e coloro che frequentano una scuola che oggi penalizza gli stessi studenti e l'immagine stessa dell'istituto. Intanto, però, si deve trovare il modo per iniziare i lavori annunciati da tempi nella sede di via della Repubblica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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