Il Tirreno

LA POLEMICA

Due convenzioni a rilento Fontanelli: «Non è colpa mia»

Due convenzioni a rilento Fontanelli: «Non è colpa mia»

C’è già un impianto funzionante, mancano le convenzioni. Ritardi tecnici, ma anche ritardi politici. Le bozze delle due convenzioni sono già on-line, sul sito del Comune di Riparbella

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RIPARBELLA. C’è già un impianto funzionante, mancano le convenzioni. Ritardi tecnici, ma anche ritardi politici. Le bozze delle due convenzioni sono già on-line, sul sito del Comune di Riparbella, da quasi un mese. Perché non si approvano?

Sindaco, che succede con queste convenzioni?

«Ci sono stati dei ritardi, ma siamo pronti. Domani (oggi per i lettori, ndr) ho una riunione col gruppo. Decideremo quando portare all’esame del consiglio»

Non è che teme qualche scherezetto, magari di non avere i voti in consiglio visto le ultime defezioni a cui potrebbe aggiungersi quella dell’assessore Bianchi?

«Macché. Il problema è che non è colpa mia se non sono state ancora portate in consiglio. Sono state fatte ben tre commissioni consiliari, non una. Si vogliono chiarire, da parte dell’opposizione, una serie di aspetti. C’è stato un altro passaggio in commissione bilancio...Non sono io che non voglio portare le bozze all’esame del consiglio. E’ colpa delle minoranze».

E perché?

«Perché hanno paura di fare una figuretta. Loro hanno capito che quando la gente si renderà conto dei benefici e delle ricadute che ci saranno per il comune di Riparbella la loro azione sarà sconfessata».

I benefici sono i soldi? Lei ha parlato di circa 200mila euro. Ma non c’è un piano, non ci sono carte che lo certificano...

«Ho parlato di 200mila euro ma ritengo che possano essere anche di più. Ho parlato per difetto. Naturalmente non c’è una cifra esatta perché dipenderà dalla produzione e dall’attività del parco eolico. Però se si pensa che al comune di Chianni che ha un impianto meno potente del nostro entrano ogni anno 120mila euro, si può fare una previsione più alta per Riparbella.

Però le opposizioni contestano queste convenzioni, le ritengono insufficienti. Manca il capitolato per le strade, anche il quadro legale è nel mirino. Che dice?

«Dico che abbiamo avuto un parere importante del professor Renzo Grassi che ci conforta anche sul piano legale. Alle minoranze rispondo che, a parte criticare, non hanno mai avanzato nessuna proposta. Troppo comodo». (a.r.)

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