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Beffati per due milioni dal commercialista

Beffati per due milioni dal commercialista

A Cecina una ventina di persone nei guai col Fisco dopo la morte del professionista Hanno costituito un comitato e chiesto aiuto al sindaco. «Siamo sul lastrico»

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Sono artigiani, avvocati, architetti, negozianti, piccoli imprenditori, pensionati, casalinghe, fisioterapisti, agenti immobiliari... per ora una ventina di persone che si sono costituite in comitato civico per ottenere una dilazione nel pagamento degli arretrati e soprattutto il blocco delle sanzioni e degli interessi maturati dal Fisco. Due milioni di euro: è l’ammontare finora quantificato dei pagamenti eseguiti in dieci anni, ma mai versati all’agenzia delle entrate dal loro commercialista. Molti di loro hanno scoperto la truffa dopo il suicidio del professionista, avvenuto nel luglio scorso.

Ieri pomeriggio una fitta delegazione del comitato è stata ricevuta a palazzo civico dal sindaco Stefano Benedetti, che ha ascoltato le loro richieste e ha raccolto il loro grido d’allarme, definendolo un vero «caso sociale». Il più grave verificatosi a Cecina negli ultimi anni, dopo il fallimento dell’immobiliare Righini, che rischia di mettere sul lastrico decine di famiglie e di imprenditori, alcuni costretti a chiudere le loro attività. Il sindaco ha preso contatti con l’Agenzia regionale delle entrate e chiederà l’intervento del prefetto.

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