La manifestazione
Orientarsi in città, un rompicapo
Enrico Cerri segnala: «Strade e piazze prive di nomi»
CECINA. Orientarsi a Cecina, un bel rompicapo. Lo sostiene Enrico Cerri, geometra, titolare dell’omonimo studio tecnico associato, a proposito della toponomastica stradale. «E' un bel rompicapo per chi non conosce Cecina - scrive Cerri - orientarsi e trovare vie e piazze che risultano anonime. Anche nel cuore della città vi è una grave carenza, addirittura totale mancanza in alcuni casi, dei nomi di vie e piazze importanti». Per Cerri i problemi sono due: totale mancanza di toponomastica. Errata collocazione dei nomi che non sono visibili «perché posti sulla parte opposta alla vista soprattutto per chi viaggia in auto (il problema è maggiore nelle strade a senso unico)».
«Rivolgo un invito al nuovo assessore alla mobilità per verificare quanto affermato e porre rimedio al più presto. Posso dare alcune indicazioni a cominciare dalla centralissima piazza Barontini (del tutto anonima). E' superfluo sottolineare come la vocazione turistica della città imponga una sua decorosa presentazione ed un facile orientamento per i visitatori. Si potrebbe continuare lavorando per armonizzare i numeri civici (stemma del comune e nome della strada) come esiste in quasi tutti i comuni anche a noi vicini.
Vi è una boscaglia di cartelli stradali e pubblicitari, molti dei quali non servono a niente e sono superati. Perché non fare un controllo e procedere all'eliminazione di quelli non più utili e trovare una diversa collocazione ad altri per ridurre l'impatto? Ne guadagnerebbe l'immagine della città. Tutto quanto sopra non dovrebbe avere costi».
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