Sicurezza
La luminaria e gli addobbi natalizi al tempo della crisi
Il Comune pagherà la bolletta se inferiore a 20mila euro, i negozianti 99 € a testa. Si riciclano lampadine e agrifogli
CECINA. Le luci di Natale si accenderanno dal 30 novembre al 7 gennaio quando partirà la rincorsa ai saldi. Lunedì sera si è riunito il comitato luminaria. Da una parte le associazioni di categoria e i rappresentanti degli esercizi, dall’altra i funzionari del Comune. L’assessore al commercio Enrico Pieraccini – così come aveva fatto il sindaco Stefano Benedetti – ha promesso che l’amministrazione si spenderà in ogni modo per garantire almeno la copertura della bolletta della luce. Serviranno tra i 15 e i 20mila euro per accendere le lucine a intermittenza per oltre un mese. Le incognite sono due. Da palazzo civico non sanno se riusciranno a garantire il contributo non solo a causa del patto di stabilità ma anche perché in quest’anno è stato cambiato il gestore. É stato chiesto un preventivo per capire se si rientra nella spesa. I soldi per far installare l’impianto invece usciranno dalle tasche dei negozianti. Serviranno 99 euro (più Iva) a saracinesca. «Sono gli stessi che abbiamo chiesto l’anno scorso – dice Gabriele Bilanceri di Confcommercio – non volevamo gravare ulteriormente sulle tasche di chi sta vivendo un momento di crisi». Per comprendere se c’è stata una flessione nelle adesioni alla luminaria è presto. La campagna è partita solo ieri e serviranno un paio di giorni. Ma non saranno solo i negozi a sborsare. «Chiederemo anche un contributo agli istituti bancari che si trovano lungo le strade coperte dalla luminaria. Ormai lo facciamo da dieci anni», dice Bilanceri. Una certezza c’è già. Si cambierà poco e si riciclerà molto. In corso Matteotti come in via Cavour e in via Diaz ci saranno le stesse luci dell’anno scorso, così come tra corso Matteotti e piazza della Libertà. Cambieranno invece le decorazioni a Palazzi e in viale Marconi dove sarà riproposta la classica pioggia luminosa. Infine, alcune strade (via Marrucci, piazza Gramsci) devono ancora decidere sullo stile della luminaria di quest’anno. Le lampadine saranno quelle gialle classiche, quelle calde. Niente luci verdi a led come lo scorso Natale a Marina. In tempi di crisi si risparmia anche sugli alberi. L’amministrazione riproporrà gli stessi agrifogli dell’anno passato in corso Matteotti. L’estate non è riuscita a seccarli così le piante «che non sono state rubate - dice Bilanceri - verranno riportate nei vasi e decorate a festa. Il Comune si è anche impegnato a recuperare i due grandi alberi di Natale che verranno addobbati in centro e a Marina».
Rino Bucci
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