Sicurezza
Ascensori, è telenovela serve l’ok del Ministero
Gli impianti nel centro di Rosignano Solvay sono montati da tempo, ma l’iter per l’accensione si complica sempre di più. Benini: «Andrò a Roma di persona»
ROSIGNANO. Non basta più neanche il nullaosta della Regione. Ci vorrà l’ok del Ministero prima che a Rosignano Solvay gli ascensori posizionati tra via del Popolo e piazza della Repubblica possano iniziare a funzionare. Intanto in questa settimana potrebbe sbloccarsi qualcosa. Infatti, sono attesi dall’amministrazione comunale, i tecnici dell’Ustef (Ufficio speciale trasporti impianti fissi Toscana) che dovrebbero procedere con il primo collaudo.
Purtroppo però, una volta terminati i collaudi, tutto l’incartamento andrà inviato al Ministero: «Per accorciare i tempi di attesa - dice l’assessore ai lavori pubblici Lilia Benini - porterò personalmente al Ministero tutto l’incartamento. Ma, purtroppo, questo è l’iter burocratico».
Un iter collegato al fatto «che i due ascensori - continua l’assessore - si configurano come trasporto pubblico». Da qui la necessità dei collaudi e del nullaosta del Ministero. Il timore è che la già lunga vicenda legata alla necessità di realizzare due ascensori per abbattere le barriere architettoniche del sottopasso tra via del Popolo e piazza della Repubblica, possa allungarsi ulteriormente. Di fatto tutto sarebbe pronto «tanto che - spiega Benini - la ditta che ha montato i due ascensori ha già provveduto ad effettuare i collaudi. Ma per legge, proprio perché gli ascensori si configurano come trasporto pubblico, ci vogliono anche i collaudi dell’Ustef i cui tecnici sono attesi in questa settimana».
Nessuno più ormai tenta di dare una data che indichi l’avvio della messa in marcia dei due ascensori. La concessione edilizia del progetto, resosi necessario dopo la chiusura definitiva del passaggio a livello a Rosignano Solvay (ossia dopo l’inaugurazione del sottopasso di via Forlì), è del dicembre 2010. I lavori di scavo, non semplici visto che nel sottopasso sono concentrati tutti i sottoservizi, sono iniziati ad aprile 2011 e dovevano terminare pochi mesi dopo, ossia l’8 di agosto. In realtà gli ascensori sono stati montati a giugno del 2012 ma, immediatamente, vennero rotti i pannelli in vetro di uno dei due montacarichi. Di nuovo lo stop ai lavori fino ad arrivare a oggi. Un ritardo di nove mesi sulla tabella di marcia. «Per cercare di accorciare i tempi dell’iter burocratico necessario per ottenere i permessi - conclude Benini, che oggi risponderà sul tema in consiglio comunale - porterò personalmente la documentazione al Ministero dove spiegherò tutta la situazione».
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