Il Tirreno

barabino (Pdl)

Mazzata Tia i cittadini costretti a pagare di più

CECINA. Mazzata tassa dei rifiuti, il Pdl va all’attacco. Lo fa attraverso il suo coordinatore provinciale e capogruppo comunale Paolo Barabino. «Alla generale crisi economica che continua ad...

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CECINA. Mazzata tassa dei rifiuti, il Pdl va all’attacco. Lo fa attraverso il suo coordinatore provinciale e capogruppo comunale Paolo Barabino. «Alla generale crisi economica che continua ad attanagliare gli italiani - scrive Barabino - la nostra amministrazione comunale ha aggiunto l'inasprimento della tassa sui rifiuti che, con il passaggio a tassa igiene ambientale e della nuova riscossione a cura del Comune ha portato l'ennesimo, importante, innalzamento delle tariffe. Il risparmio nella gestione ed il miglioramento nel servizio, che il sindaco Benedetti e la giunta tutta avevano garantito con il passaggio alla riscossione diretta della tassa da parte del Comune, deliberato nei mesi scorsi, è stato fatalmente smentito dalla folla di cittadini scontenti che, per giorni e giorni, si sono trovati in coda di fronte agli uffici amministrativi, nel tentativo e nella speranza di ottenere chiarimenti per gli aumenti o di verificare la sussistenza di errori nel conteggio».

«Gli errori - continua - sono stati in effetti riscontrati in quantità (indirizzi sbagliati, metrature errate, nuclei familiari non aggiornati: errori non da poco, se si considera che metratura e quoziente familiare costituiscono il parametro nel calcolo del dovuto...); i chiarimenti, invece, non si sono mostrati sufficienti a giustificare il considerevole aumento complessivo dell'imposta, ben al di sopra della prevista soglia di 6-7% da imputare all'incremento della quota Istat ed alla dichiarata crescita del costo dello smaltimento dei rifiuti. Con le nuove scadenze, infatti, i cittadini si sono trovati a dover sostenere, oltretutto in tempi brevi e ravvicinati, un'imposta maggiorata fino al 28%, con la quale l'amministrazione obbliga al pagamento per spese non completamente riconducibili al servizio attuale, bensì, in gran parte riferibili alla copertura di debiti contratti durante le precedenti gestioni pur sempre affidate a Rea. Di fatto, quindi, a fronte della promessa di alleggerimento del sistema e di risparmio della spesa, la nostra amministrazione ha chiamato i cittadini a sostenere spese esose, spesso esagerate o ingiustificate, per un servizio che, seppur imprescindibile, impone ai contribuenti un pagamento determinato e calcolato attraverso una gestione esclusiva e priva di reale controllo. Barabino denuncia «l'ennesimo passo falso della nostra amministrazione che, sotto l'egida della politica della sobrietà e riappropriandosi della competenza della riscossione dell'imposta per lo smaltimento rifiuti, ha paventato un risparmio facendo in realtà gravare sui contribuenti i debiti contratti negli anni da Rea. Ennesimo esempio di un affidamento di gestione pessimo e basato sulle consuete logiche di quella sinistra che ormai da oltre 65 anni imperversa sui nostri territori e si alimenta con le nostre tasche».

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