Il dolore
I contributi non arrivano trasporto sociale a rischio
La Pubblica assistenza di Rosignano lamenta arretrati per 200mila euro Di Paco: «Siamo costretti a indebitarci, non possiamo continuare così»
ROSIGNANO. È a rischio il trasporto sociale della Pubblica assistenza di Rosignano. È a rischio perché i contributi che servono all’associazione per mandare avanti il servizio sono in netto ritardo e a oggi mancano all’appello ben 200mila euro, che dovrebbero arrivare dall’Asl grazie ai fondi dei Comuni della Bassa Val di Cecina (ricordiamo che ogni cittadino versa 44 euro per il sociale) e della Regione. Al momento l’associazione di volontariato delle Morelline sta facendo i salti mortali per garantire ogni giorno le prestazioni di cui una trentina di malati hanno bisogno, ma come afferma il presidente Nicola Di Paco «non possiamo continuare a pagare di tasca propria, perché rischiamo di indebitarci in maniera non sostenibile».
Trasporto sociale: l’allarme. Al momento, nonostante le grosse difficoltà, la Pubblica assistenza continua a fornire la trentina di servizi di trasporto sociale giornalieri. Ma tutto di tasca propria. «Il servizio - dice Di Paco - ci costa 14 euro l’ora e attualmente mancano nelle nostre casse ben 200mila euro di contributi. In sostanza nel 2012 non c’è stato riconosciuto ancora niente. E così stiamo facendo i salti mortali per garantire un servizio necessario sul territorio, ma non possiamo andare avanti così ancora per molto». Perché se dipendenti e fornitori, ad esempio, possono “attendere” di essere pagati, non è così per il carburante, la cui spesa deve essere saldata dall’associazione entro 15 giorni. E senza benzina le auto non si mettono in moto. «Le famiglie sono state informate della situazione - continua Di Paco - ma un altro problema è che non c’è nessuna certezza sul futuro di questo servizio. Non c’è certezza sull’assegnazione e sulla copertura finanziaria». La Pubblica assistenza di Rosignano non sarebbe l’unica associazioni in sofferenza da questo punto di vista, dato che nella Bassa Val di Cecina operano nello stesso campo anche la Pubblica assistenza di Cecina, la Misericordia di Castagneto e la Croce Rossa di Donoratico. Queste associazioni ogni anno (almeno fino allo scorso anno) si spartivano una torta di 400mila euro, di cui oltre la metà destinata alla Pubblica assistenza rosignanese, che copre anche il territorio comunale di Santa Luce e Castellina.
Dove nasce il problema. Sintetizzando, il problema della copertura finanziaria del trasporto sociale si è acuito quando prima dell’estate è arrivato il no alla gestione economica affidata alla Società della salute. «Oggi è l’Asl a fare da tesoriere - spiega Elena Ciaffone, assessore al sociale - ma il punto è che Comuni e Regione Toscana sono alle prese con problemi di liquidità, che stanno creando notevoli ritardi nel versamento dei contributi alle associazioni impegnate nel trasporto sociale. A giorni, comunque, ho in agenda un incontro con il responsabile amministrativo dell’Asl, per capire se è possibile sbloccare qualche soldo entro la fine di novembre». Ma anche la stessa Ciaffone è preoccupata per il destino di questo tipo di prestazione, che a Rosignano riguarda i disabili e i malati di alzheimer che quotidianamente devono raggiungere i rispettivi centri diurni. «Tutto il settore del sociale - spiega l’assessore - è in difficoltà dal punto di vista economico, anche per l’incertezza che c’è ad esempio sul futuro delle Società dalla salute. Credo che occorra fare chiarezza quanto prima per non ritrovarci a far mancare servizi indispensabili».
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