Attenzione
Testimonianze e lezioni di vita
Celebrazioni in duomo e davanti al monumento ai Caduti. Il sindaco Stefano Benedetti ha ricordato il 4 Novembre, festa civile che ricorda la conclusione della Prima guerra mondiale
CECINA. Con la celebrazione davanti al monumento ai caduti e la messa in duomo, il sindaco Stefano Benedetti ha ricordato il 4 Novembre, festa civile che ricorda la conclusione della Prima guerra mondiale e la firma dell’armistizio a Vittorio Veneto. Ripensare a uno dei conflitti più sanguinosi della storia, insieme alle forze dell’ordine e alle associazioni, significa contribuire alla formazione dell’identità nazionale, affinché nessuno dimentichi e le nuove generazioni possano ricavarne una lezione di vita. Presente anche Mauro Betti, la cui testimonianza è stata toccante.
Betti, sopravvissuto ai campi di concentramento durante la Seconda guerra mondiale, ha ricordato quanto siano i diritti umani a formare la coscienza civile. La sua esperienza, conclusa con il ritorno a casa e l’abbraccio con la madre dopo cinque anni, è ormai un capitolo della nostra comunità. La parola è poi passata agli studenti delle medie Galilei di Palazzi per alcune letture. Ad accompagnarli, la professoressa Giuseppina Mattonai. Prima di spostarsi in chiesa, il sindaco ha consegnato alla famiglia di Baccio Bacci, militare disperso in Russia nel gennaio 1943, la piastrina di riconoscimento. Romano Giovannini, presidente del gruppo avieri, ha donato ai nipoti una targa. La filarmonica Mascagni ha accompagnato l’appuntamento.
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