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Chiudere la discarica la petizione non si ferma

Chiudere la discarica la petizione non si ferma

Nuova protesta dopo l’autorizzazione della Provincia per 1,5 milioni di rifiuti Marchi (Md): «Avevamo chiesto un mese di slittamento per discutere»

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ROSIGNANO. Non si arrendono i promotori della raccolta di firme per la chiusura della discarica di Scapigliato. All’indomani della notizia, pubblicata dal nostro giornale, della nuova autorizzazione provinciale per il conferimento di rifiuti (rsu e rifiuti speciali non pericolosi) nella discarica comunale di proprietà del Comune e (per ora) gestita da Rea Spa, ecco che Medicina Democratica contesta il provvedimento e promette battaglia. Con Md, a promuovere la petizione popolare per mettere i sigilli a Scapigliato e procedere ad una bonifica del sito, ci sono il comitato Beni Comuni della Bassa Val di Cecina, il movimento 5 Stelle di Rosignano , oltre ad un agguerrito fronte ambientalista e a privati cittadini.

Afferma Maurizio Marchi di Medicina Democratica: «La Provincia di Livorno, insensibile ad un minimo di democrazia e sostenibilità ambientale, sensibile solo alle pressioni degli affaristi di Rosignano, ha concesso una nuova autorizzazione alla discarica di Scapigliato, addirittura - risulta da notizie di stampa - per sette anni. Cittadini ed associazioni avevano chiesto un mese di slittamento della decisione affinchè si aprisse almeno un dibattito democratico, alla luce delle evidenti novità: esaurimento degli spazi, gravi condanne ai soci privati, arrivo del super Ato, mega multe per la bassa raccolta differenziata». «Chiedevamo una svolta profonda nella gestione dei rifiuti - continua Marchi - verso la raccolta porta a porta dei rifiuti urbani che - dove applicata - sta dando ottimi risultati, anche in termini occupazionali. Chiedevamo l'interruzione dei conferimenti di rifiuti speciali, tanto più pericolosi quanto più cresce la montagna di rifiuti. Hanno prevalso invece vili interessi di cassa, l'omertà di tutto il sistema dei partiti, e gli interessi di Confindustria e delle banche, che sono dietro l'enorme giro di affari di Scapigliato».

Il fronte per la chiusura della discarica comunale dice che non esaurirà - dopo il rinnovo dell’autorizzazione ambientale integrata - la propria azione e mobilitazione. Conclude infatti Marchi: «Ovviamente la battaglia continua: vogliamo vedere dove metteranno questa massa enorme di nuovi rifiuti, e come usciranno dalla crisi finanziaria irreversibile in cui hanno cacciato tutta la popolazione del comune».

L’amministrazione comunale, attraverso le parole dell’assessore all’Ambiente Daniele Donati, aveva già replicato ai promotori dell’iniziativa confermando la volontà di investire sull’impianto rosignanese in modo da contenere il numero dei rifiuti (l’autorizzazione della Provincia di Livorno disciplina il restante volume di 1,5 milioni di tonnellate fino ad esaurimento) e favorire la raccolta differenziata per la quale ad oggi Rosignano non è allineato con i parametri chiesti dalla Regione.(a.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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