La manifestazione
«Simoncini a Gabbro? Un piccolo Berlusconi»
GABBRO. Non strumentalizziamo il caso Simoncini. Lo dice la segreteria del Pd di Gabbro che in una nota della coordinatrice Laura Giusti invita tutti a fare un passo indietro, evitando polemiche e...
GABBRO. Non strumentalizziamo il caso Simoncini. Lo dice la segreteria del Pd di Gabbro che in una nota della coordinatrice Laura Giusti invita tutti a fare un passo indietro, evitando polemiche e guerre di appartenenza. «Avvertiamo l’esigenza - scrive il Pd - di sgombrare il campo da possibili strumentalizzazioni su ciò che noi riteniamo un valore , il volontariato in tutte le sue forme e dietro ogni sigla. Proprio per questo crediamo che le associazioni presenti nel territorio debbono trovare sinergie e azioni comuni con lo scopo primario di rendere al meglio un servizio cosi importante». E aggiunge: «Non vogliamo entrare nel merito delle ragioni che hanno portato la Misericordia a ritenere utile e a richiedere una sua presenza presso una comunità che già vedeva lì impegnata, da anni, un’altra associazione. A questo proposito vogliamo ricordare a coloro che oggi si fanno paladini del principio di libertà delle associazioni in merito ai loro insediamenti che, un po’ di tempo fa, la Pubblica assistenza inviò anche ai cittadini di Gabbro una lettera con allegato un bollettino per eventuali sottoscrizioni in suo favore, vi fu una presa di posizione, da parte della Misericordia, molto dura che giudicava quell’invito una ingerenza “inaudita” nei propri confronti, proprio in ragione della territorialità. Il richiamo a questo episodio è evidentemente indicativo dell’incoerenza rispetto al metodo oggi adottato».
Sulla vicenda Simoncini poi prosegue: «La nostra esperienza come circolo Pd è rivelatrice di quanto sia stato “inesistente” il rapporto con un assessore che non solo doveva rappresentare le istanze di una comunità ( le colline) per cui aveva delega, ma semmai egli stesso avrebbe dovuto essere portatore di progetti su cui promuovere confronto ,dibattito, consenso….quello che certamente l’ex assessore non ha fatto è la ricerca costante del dialogo con tutte le parti rappresentative della comunità dove è stato eletto. Nella fattispecie con il Pd , nel periodo intercorso dall’insediamento amministrativo ad oggi, vi è stato un incontro nella locale sezione e uno successivo alla presenza di un’altro assessore. Dopodiché nonostante ve ne fosse la necessità per diverse problematiche non abbiamo più avuto il piacere di discutere con lui alcunchè. Crediamo che a Simoncini sia mancato il senso e il significato del ruolo istituzionale che doveva rappresentare, la sua visione della funzione istituzionale è stata praticata con un fare di tipo personalistico, basata su una filosofia del “ghe pensi mi” di berlusconiana memoria. Le accuse al Pd e all’Arci di ritenersi “padroni” denotano una scarsa conoscenza del funzionamento di queste realtà, forse se avesse avuto meno pre-giudizio si sarebbe accorto che da questi luoghi potevano venire preziosi contributi che nel confronto, sempre auspicato, avrebbero prodotto benefici e crescita x tutti. La valutazione sull’operato dell’ex assessore,quindi, ci trova concordi nel giudizio e nell’epilogo che il sindaco ha ritenuto di assumere».
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