La manifestazione
Misericordia e veleni: «Sindaco e giunta ci hanno snobbati»
Il magistrato: «Nessuno all’inaugurazione della sede» Il 18 novembre ambulanza «senza lo stemma del Comune»
GABBRO. La ruggine resta. Fra Misericordia di Gabbro e amministrazione comunale i rapporti restano tesi. Il magistrato dell’associazione Andrea Filippi, in una nota, non risparmia accuse a sindaco e giunta. E replica seccamente anche al presidente della Pubblica Assistenza Di Paco.
«Ringraziamo il sindaco - scrive Filippi - per l'attestato di stima che ci ha rivolto nel comunicato stampa di revoca delle deleghe dell'assessore al Patrimonio, purtroppo però questa stima non l'abbiamo riscontrata nei fatti e nelle dichiarazioni alla stampa locale, ma soprattutto il nostro sindaco dovrebbe parlare con i nostri volontari che ogni giorno danno il massimo per la crescita e il bene della popolazione e che sono rimasti molto amareggiati dalla sua assenza e dalle poche parole spese verso la Misericordia. Non abbiamo capito come mai nessuno della giunta sia intervenuto all'inaugurazione del nuovo distaccamento di Castelnuovo? E ancora, com'è possibile che non sia avvenuta alcuna smentita relativa all'affermazione dell'ex assessore Simoncini in cui si dichiarava che il Sindaco aveva vietato a tutti gli assessori di intervenire a tale celebrazione anche a titolo personale? Il suo poco interesse e il suo silenzio nei giorni successivi all'inaugurazione , come di quelli precedenti, ci porta con grande amarezza a concludere che probabilmente la nostra "nobile realtà" non sia cosi tanto importante per la nostra giunta». E ancora il magistrato accusa: «Le pressioni relative alla rimozione del crocifisso ci portano a pensare che siano state pressioni mirate farci abbandonare quei locali. Certamente ci pare assurda la sottolineatura della laicita' del luogo così come il divieto di apporre il crocifisso e la benedizione da parte di Mons. Simone Giusti, lo stesso Vescovo che una settimana prima aveva benedetto a Vada una strada, e una strada e' decisamente ancora piu laica. Non siamo persone ottuse che fanno crociate per la presenza assoluta di un simbolo».
Filippi ricorda poi che alla Misericordia di Gabbro «non è stato consentito di entrare nel servizio antincendio comunale, quindi la Misericordia è in convenzione regionale opera nel Comune di Livorno, ma non può farlo nel suo Comune se non chiamata dalla Regione». Sulla polemica di Di Paco la Misericordia replica: «Nessuno di noi ha vietato al presidente Di Paco di prendere la parola, era sufficiente che venisse chiesto, invece di lasciare la chiesa nel momento in cui il Governatore Filippi ha preso la parola, salvo poi trovare il giorno successivo paginate di giornale dove si attaccava mons. Giusti il quale aveva elogiato il mondo del volontariato ed in particolar modo il volontariato cattolico».
Nel ricordare la volontà di collaborare «con l’Assstenza e con tutte le altre associazioni di Volontariato del territorio di Rosignano, ma soprattutto di collaborare con questa Amministrazione», Filippi ricorda che il 18 novembre l’associazione inaugurerà una nuova ambulanza di emergenza " frutto unicamente dell'impegno dei volontari e dei paesani». «Un’ambulanza - chiude polemicamente la Misericordia - senza però alcuno stemma del nostro Comune, diversamente da quelle di altre associazioni del nostro territorio che possono ringraziare il Comune per tanti contributi concessi negli anni».
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